Salerno, conto consuntivo: troppi crediti e debiti

di Andrea Pellegrino

Incremento di residui attivi e passivi. Insomma il bilancio del 2019 del Comune di Salerno si chiude con un cospicuo ammontare di crediti non riscossi, alcuni dei quali sostanzialmente persi, e un altrettanto aumento di debiti. Dalla relazione del conto consuntivo che il prossimo 24 luglio passerà all’esame dell’aula consiliare – per il primo Consiglio comunale dell’era post Covid – si legge: “La gestione dei residui evidenzia un incremento dei residui attivi, che si attestano alla fine dell’esercizio a euro 474.810.801,43 e un incremento di quelli passivi che si attestano a euro 186.299.457,11”. Cifre da capogiro se si considera, inoltre, che il rendiconto di gestione 2019, sempre secondo la relazione tecnica, si chiude con un disavanzo di amministrazione pari ad euro 195.660.888,55, parte del quale andrà ripianto sull’esercizio finanziario in corso.

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Incidono fortemente sulle casse comunali gli impianti sportivi cittadini. A fronte di una entrata di 650mila euro circa, ne sono stati spesi 3 milioni e 279mila euro per la gestione, con una copertura di 2 milioni e 629mila euro a carico del Comune. Gli asili nido costano, tra entrate e uscite, quasi due milioni di euro alle casse comunali. Per i teatri, ed in particolare, per il Verdi ci pensano i finanziamenti extracomunali per ridurre lo squilibrio. Il Comune ripiana ‘solo’ 392mila euro a fronte di una spesa di 4 milioni e 500mila euro.

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