«Siamo per la Campania che va avanti De Luca ha visione e senso pratico»

Il segretario nazionale del Partito socialista: «In campo una lista forte, autorevole e dinamica»

Sull’emergenza Covid:« Il governo si è trovato davanti ad un fatto eccezionale. Ma non tutto è andato bene»

di Andrea Pellegrino

«Noi siamo per la Campania che va avanti». Enzo Maraio, consigliere regionale e segretario nazionale del Psi non ha dubbi: « De Luca ha dimostrato di avere visione, senso pratico, rapidità nelle decisioni. Quello che serve per la Campania di domani». In campo il Psi sarà con proprie liste a sostegno dell’attuale governatore della Campania. A livello nazionale, Maraio precisa: «Il governo si è trovato di fronte a una situazione inaspettata e straordinaria. Ciò non significa, però, che alcune cose potevano essere evitate o fatte meglio e in tempi più ragionevoli».

Come questa Italia può cambiare volto dopo un’emergenza sanitaria che l’ha segnata? Si sa che il post è più difficile. Quale ruolo deve avere adesso la politica nazionale?

«Affrontare il “post” sarà decisamente più difficile, perché dopo l’immobilismo economico e sociale che ha rallentato l’Italia per settimane, o la ripartenza verrà pianificata con una strategia e un programma politico precisi, oppure le stime sul lavoro e l’economia continueranno a consegnarci la fotografia di un Paese che sta andando in frantumi. Sono convinto che l’Italia possa cambiare volto ma solo a condizione di sburocratizzare la macchina statale, di digitalizzare la Pubblica amministrazione per velocizzare il Paese e soprattutto di creare lavoro favorendo le imprese, attraverso incentivi e sgravi fiscali. Dunque meno burocrazia, più lavoro, meno tasse su cittadini e imprese. Così daremo un’accelerata alla ripartenza. Senza dimenticare che c’è una parte di questo paese completamente dimenticata dalla classe politica dirigente: i giovani. Nessuno pensa a come costruire il loro futuro. Consegnerò al PSE, che racchiude tutti i partiti socialisti europei, una ‘Youth strategy’, un grande piano strategico europeo per dare prospettive e valorizzare il merito e le competenze dei nostri ragazzi, quelli della ‘generazione erasmus’, ragazzi che hanno voglia di esprimersi sui processi decisionali e partecipare alla vita pubblica del loro Paese: per questo motivo riprenderemo la nostra storica battaglia sull’introduzione del voto ai sedicenni. In Europa abbiamo due record negativi: siamo gli ultimi per giovani occupati e i primi per numero di “neet”, ragazzi scoraggiati che non studiano, non lavorano e neppure cercano un’occupazione. Credo siano motivi sufficienti per darsi da fare».

Come pensa che è stata affrontata dal Governo? Le istituzioni hanno avuto un ruolo fondamentale?

«Diciamocelo chiaro: il governo si è trovato di fronte a una situazione inaspettata e straordinaria. La pandemia ha colto tutti impreparati, in ogni parte del mondo. E dinanzi a una sfida così importante, il governo ha saputo rispondere prontamente a situazioni che rischiavano di travolgerci. Ciò non significa, però, che alcune cose potevano essere evitate o fatte meglio e in tempi più ragionevoli. L’imperativo categorico che il governo si doveva e si deve dare è: “fare e fare presto”. Questa esperienza ci ha insegnato che bisognava investire sulla sanità pubblica e che per decenni è stata invece utilizzata come salvadanaio per investire su altro. E invece bisognava ammodernare le infrastrutture ospedaliere, aggiornare gli impianti di sicurezza e innestare nuove tecnologie diagnostiche».

Come si colloca nella battaglia elettorale regionale? Questa Campania ha bisogno di cambiare volto, rotta e passo o di continuità? Cosa cambierebbe?

«Noi siamo per “la Campania che va avanti”: quella che lavora, quella che si ingegna per darsi da fare, quella che si adopera per portare avanti un progetto di vita. Siamo per la Campania che merita di costruire il proprio futuro, di creare opportunità di sviluppo. Siamo molto più affezionati a tutto questo piuttosto che ai dibattiti infiniti in ‘politichese’ tra i partiti. Il nostro ‘posto’ è nel centrosinistra, da sempre, perché ne condividiamo i valori. Ci candidiamo a diventare punto di riferimento di chi ha smesso di credere nei partiti o di chi si sente troppo distante da noi: vogliamo dire a tutte quelle persone che noi lavoriamo ogni giorno per il loro futuro. È sempre tempo per ‘cambiare’ qualcosa in meglio: se pensiamo ad esempio che il turismo rappresenta nel nostro Paese il 13% del Pil e che è un comparto decisivo che per la Campania rappresenta crescita dell’occupazione e spinta economica, allora sì, potenzierei questo settore strategico su cui si poteva fare di più, a cominciare dal prevedere una maggiore capacità di programmazione del settore».

Che lista farà il Partito socialista Italiano?

«Faremo una lista forte, autorevole, dinamica. E soprattutto, saremo autonomi. Le nostre priorità sono: sanità pubblica, quindi il rafforzamento della medicina generale di base; digitalizzazione della PA, per rendere i servizi pubblici più efficienti; un grande piano di sviluppo turistico, per dare una nuova vita ai piccoli comuni e ai borghi della Campania. E poi punteremo sulla nostra ‘strategia per i giovani”, proponendo tra le altre cose la creazione di un dipartimento ad hoc, all’interno dell’assessorato alle politiche giovanili, che diventi punto di riferimento per le ragazze e i ragazzi che si sentono smarriti e chiedono di avere una occupazione».

Un giudizio sul governo regionale guidato da Vincenzo De Luca.

«Sono convinto che il valore delle persone che portano responsabilità pubbliche sia dato dal loro comportamento nei momenti di emergenza e difficoltà. De Luca ha dimostrato di avere visione, senso pratico, rapidità nelle decisioni. Quello che serve per la Campania di domani».

Rispondi