Federalberghi: “Insoddisfatti ma risposta ad abusivismo ricettivo”

di Andrea Bignardi

Un’inefficiente risposta al problema della liquidità ma un’efficace risposta all’abusivismo ricettivo. Questo il quadro tracciato, in sintesi, dal presidente salernitano dell’associazione Federalberghi Salerno ed imprenditore alberghiero Giuseppe Gagliano del controverso benefit approvato dal governo Conte bis nei mesi scorsi ed ora sottoposto alla prova dei fatti con l’avvio della stagione turistico ‐ balneare. “La quasi totalità degli associati della nostra provincia, a parte qualche caso singolo legato a situazioni particolari non accetterà il bonus ‐ ha affermato ‐ Con il decreto Rilancio è arrivato, dopo le richieste di Federalberghi, quest’ incentivo che ci lascia abbastanza insoddisfatti ma che, osservando il provvedimento nella sua completezza, presenta alcuni lati positivi”. Il punto maggiormente controverso, per i membri di Federalberghi, è proprio dato dalla sua inefficacia nel risolvere i gravi problemi di liquidità che affliggono le strutture turistiche. “Al contrario ‐ prosegue Gagliano ‐ peggiora la situazione del gestore perché lo costringe ad anticipare altre spese a fronte di esigui flussi di denaro e di un credito di imposta che può essere ceduto a banche e fornitori oppure portato in detrazione dalle imposte nell’esercizio successivo”. Il problema principale è dato dalla cessione del credito d’imposta. “L’onere ‐ prosegue ‐ in capo al gestore di contrattare singolarmente con i propri fornitori o con la sua banca (soggetti a loro volta in crisi di liquidità) mi fa pensare che la cessione del credito d’imposta sarà una cosa complicata” . “Passando agli aspetti positivi, voglio innanzitutto smentire il luogo comune che si è manifestato in queste settimane ‐ aggiunge ‐ il Bonus Vacanza non è destinato alle fasce deboli della popolazione, per in‐ tenderci a quelli che quest’anno avranno problemi diversi dall’andare in vacanza: aumentare a 40.000 Euro la soglia di reddito ISEE per essere destinatari del Bonus Vacanza è stata un’ottima mossa, poiché in questo modo ha incluso il 75% degli italiani”.Gagliano mette però in guardia i suoi colleghi che scelgono, di fatto, di non aderire all’incentivo. “Non accettando il bonus, bisogna essere consapevoli di cedere clienti ad alberghi concorrenti ‐ conclude ‐ Ricordo inoltre che il bonus può essere sfruttato soltanto per prenotazioni dirette nelle strutture ricettive esercitate con partita iva (quindi, non prenotando sui portali e nei B&B gestiti non in forma imprenditoriale), quindi è una risposta all’abusivismo ricettivo. Ovviamente la scelta finale resta agli albergatori: noi non possiamo costringere nessuno ad accettare il Bonus Vacanza, ma è nostro dovere informare correttamente i nostri associati in maniera oggettiva”.

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