Una petizione popolare per “Liberare Largo Plebiscito”

L’iniziativa di Vincenzo Maria Adinolfi per ridare dignità alla piazza

La sosta selvaggia rende invivibile la porta del centro storico

di Andrea Bignardi

Largo Plebiscito, porta di accesso al centro storico, è ormai da anni vittima della sosta selvaggia. Un fenomeno ormai reiterato che provoca in alcuni casi non pochi disagi ai residenti della zona di via Bastioni e agli stessi mezzi di soccorso, che in più di qualche occasione sono stati impossibilitati ad accedervi. E ad eliminare alla radice il grave problema di vivibilità della zona, puntando in futuro ad un recupero più organico della piazza vi è la petizione popolare lanciata dal dottor Vincenzo Maria Adinolfi, giovane residente della zona attivo in numerose realtà associative del territorio.

Vincenzo, cosa ti ha spinto a lanciare la petizione popolare che ha già raccolto più di duecento adesioni?

“Largo Plebiscito, la porta di accesso del centro storico, dove peraltro hanno sede il meraviglioso Museo Diocesano e una delle quattro chiese rinascimentali della città, quella dei Morticelli, recentemente recuperata, vive oramai in una grave situazione di degrado. Le auto parcheggiano soprattutto negli orari di punta al di fuori degli stalli autorizzati al di sotto del Museo Diocesano, ostruendo la circolazione e creando gravi problemi di viabilità. Era un fenomeno inizialmente limitato solo al fine settimana, e più precisamente al sabato sera. Ma ormai da tre anni a questa parte la situazione è diventata realmente insostenibile: le auto sostano ovunque, anche al centro della piazza”.

Quali conseguenze ha scaturito il fenomeno della sosta selvaggia?

“Non solo si è creato un effetto emulativo per cui anche durante la settimana ormai si riscontra la presenza di auto in sosta in zone vietate. Ma non sono mancati episodi in cui i mezzi di soccorso sono stati ostacolati nel loro percorso verso il centro storico. Per non parlare poi delle auto in sosta abusiva all’altezza del ristorante Reginella, che impediscono il transito dei disabili in carrozzina sul marciapiede. Da tempo ero a conoscenza di questa situazione a dir poco incresciosa. Poi una sera siccome si era veramente raggiunto il limite ho deciso di contattare i carabinieri”.

Il reclamo ha fruttato risposta?

“Si, i carabinieri hanno cercato in qualche modo di arginare il problema ma purtroppo andrebbe garantito un pattugliamento continuo della zona, soprattutto nelle ore notturne”.

Qual è l’oggetto specifico della petizione?

“Con questo documento chiediamo al Comune di installare telecamere volte a monitorare il parcheggio selvaggio e multare gli automobilisti che parcheggiano in maniera vietata e sconsiderata, impedendo il corretto transito degli autoveicoli e dei mezzi di soccorso. In alternativa occorrerebbe un massiccio controllo da parte delle Forze dell’ordine il venerdì, il sabato e la domenica sera, dalle ore 20 alle ore 03:00, o ancora in alternativa chiediamo l’installazione di dissuasori di sosta, sia all’interno di Largo Plebiscito, sia nell’accesso allo stesso venendo da Via Arce, volti a impedire il parcheggio al centro della piazza e a permettere il transito in entrambi i sensi, sia in entrata che in uscita”.

Oltre al Museo Diocesano dalla piazza si accede alla Chiesa dei Morticelli, recentemente recuperata.

“Si, infatti proprio con la collaborazione dell’associazione Blam, che ha rilanciato quest’importante monumento cittadino, puntiamo a sviluppare un discorso più ampio di riqualificazione della piazza con l’obiettivo di farle recuperare il ruolo di centralità che le spetta in città. Pensiamo ad una pedonalizzazione dell’area e allo sviluppo di una cartellonistica importante di eventi, nel lungo periodo. Ma per il momento occorre con urgenza attuare interventi lampo, ad esempio l’installazione di dissuasori di sosta soprattutto nei punti critici dello slargo dove è vietata la sosta”.

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