Andrea Sannino in concerto: “Abbracciame Salerno”.

Di Maria Francesca Troisi

Si scaldano i motori della XXXII edizione del Premio Charlot.
La rassegna, dopo quattro mesi di stop per gli spettacoli dal vivo, rappresenta una boccata d’ossigeno per il settore.
Andrea Sannino, primo ospite della kermesse, sarà in concerto sabato 11 luglio, con il Sea Sun all’Arena del mare.
Ad accompagnare il cantautore i due produttori artistici, Mauro Spenillo (piano e arrangiamenti) e Pippo Seno (chitarre e arrangiamenti) e altri 5 professionisti.

L’11 luglio sarai in concerto all’Arena del Mare, per il Premio Charlot. È il tuo primo live dopo la ripartenza.
“Dopo il lockdown, un periodo così difficile per tutti, riavvicinarsi a qualcosa che somiglia alla “normalità” è sicuramente un grande passo, un grande segnale. Sono live all’Arena del Mare da 2/3 anni, in qualità di ospite e come premiato dello Charlot, premio ambitissimo, per cui ringrazio il suo direttore artistico, Claudio Tortora, che mi chiama sempre come ospite.
Questa sarà la prima volta che avrò un concerto interamente mio, con l’apertura della rassegna.
Sento quindi la responsabilità di fare il massimo, in particolare in una città che amo particolarmente”.

Cosa ascolteremo durante il live?
“Ho deciso di cambiare il nome di quello che doveva essere il tour, che quest’anno non ci sarà, sostituito giocoforza da poche date, ma importanti.
Ho scelto il nome di una canzone “È Gioia” (che aprirà il concerto) uscita durante il lockdown e dedicata a mia figlia Gioia, perché la gioia è alla base di questa ripartenza.
La canzone l’ho scritta con Mauro Spenillo a dicembre/gennaio, quando il Coronavirus era qualcosa ancora di sconosciuto.
Siamo poi stati bloccati dall’emergenza, ma andati controcorrente, facendo uscire il brano quando la gente era ancora chiusa in casa. Il videoclip che l’accompagna è un cartone animato dedicato a mia figlia.
Questo era un segnale anche da parte mia: non ci fermiamo, non fermiamo la musica”.

Questo è senz’altro un anno particolare per la musica dal vivo. A tal proposito qualche settimana fa hai scritto un post sui social: se si può manifestare per la politica, perché non si possono fare i concerti?
“Alcuni non hanno capito la mia legittima domanda; sui social purtroppo si è sviluppata una tipologia di persone che non legge attentamente, ma analizza, fa commenti, muove critiche. Quel post l’ho scritto a prescindere dai “colori politici”; parliamo di inizio giugno, quando eravamo ancora tutti fermi. Dovevo trovare delle risposte da dare a tutte le persone che lavorano con me, tecnici, fonici (etc) che non hanno uno stipendio ormai da mesi, e che mi chiedevano: “Andrea come mai la manifestazione in piazza con 20 mila persone si può fare e un concerto no? Qual è la differenza che divide le due cose?”.
Parlavo quindi di tutte quelle maestranze che sono ferme, e che non sono neanche tutelate dalla cassa integrazione.
I lavoratori dello spettacolo hanno per lo più un contratto “a prestazione”, pagati ogni volta che lavorano, e di fatto non hanno alcuna tutela. Lo Stato inizialmente se ne era dimenticato, poi qualcosa si è fatto, ma è ancora molto poco”.

Con “Abbracciame” sei stato il volto della resistenza durante l’emergenza; la canzone è diventata un simbolo di speranza. Ti sei abituato all’andata di successo, anche internazionale?
“Abituato assolutamente no; quello che è accaduto è senza precedenti. Ricordo una mattina, durante la quarantena, mi sono svegliato e ritrovato su tutti i giornali del mondo! The Guardian, Breaking News, CNN, Al Jazeera… tutti parlavano di questo brano, del picco di ascolti che aveva avuto su Spotify. Non ero preparato, ma ne sono stato orgoglioso: la musica è potente, è riuscita a curare l’anima delle persone.
In più questo accadeva con una canzone in lingua napoletana, e ci tengo a sottolinearlo”.

Nei prossimi giorni il brano riceverà un ulteriore prestigioso riconoscimento: l’Ischia People Award.
“Mi sarà consegnato il prossimo 12 luglio da Tony Renis, icona mondiale della musica italiana, forse il primo ad avere avuto un successo internazionale in America con la sua “Quando quando quando”.

Dopo aver “abbracciato” Salerno, un altro importante appuntamento live sarà a Napoli, all’Arena Flegrea.
“È la prima volta per me, in una situazione totalmente inedita.
L’organizzatore, con il Comune di Napoli, ha voluto lanciare un messaggio importante, infatti l’hashtag della rassegna è #ripartiamoinsieme.
Il sud, abituato alle feste patronali, ai concerti in piazza, sta vivendo quest’anno un anno unico nella storia, in cui non ci saranno feste di piazza.
Quindi questi pochi eventi aperti al pubblico sono importanti, qualcosa in cui credere e partecipare.
Quando mi è stato proposto ho accettato subito: sarà una grande festa, un segnale beneaugurante”.

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