GALLERIA MAIORI-MINORI Nel tunnel delle polemiche

Le opposizioni propongono un referendum per l’infrastruttura e insorgono contro il sindaco che chiede “fiducia” alla cittadinanza. Diciannove i milioni di euro previsti per il finanziamento dell’opera da parte della Regione

di Andrea Bignardi

Dopo le frane dello scorso inverno, e gli interventi di ripristino dello stato dei luoghi e di messa in sicurezza dei costoni rocciosi nei comuni di Cetara e Maiori, ormai da un mese la circolazione del traffico in Costiera è ripresa regolare, seppur tra mille difficoltà legate alla presenza di semafori e all’incremento del flusso di veicoli in concomitanza con l’avvio della stagione estiva. Il Covid, e la conseguente crisi del turismo nella Divina per via della chiusura delle frontiere, ha bloccato almeno per quest’anno la nascita di una Ztl comune, alla quale già da alcuni anni aveva iniziato a lavorare la Conferenza dei Sindaci. Ma non l’ordinanza del Tar che impedisce il transito dei bus turistici in entrambe le direzioni, nonostante il ricorso contrario da parte di alcuni operatori turistici preoccupati per la riduzione dei flussi nella stagione più critica – economicamente parlando – e negativa in termini di presenze dal Dopoguerra. Rinviati a data da destinarsi alcuni degli storici progetti di rilancio infrastrutturale delle strade, accantonata l’ipotesi, periodicamente rilanciata, della costruzione di una galleria di collegamento tra Cava e Maiori, per decongestionare la Statale 163. L’unica invarianza è , tra non poche polemiche, la progettazione della galleria Maiori – Minori. La realizzazione di una delle infrastrutture più discusse e al contempo rilevanti per il sistema viario della Costa d’Amalfi – più per il suo impatto paesaggistico che per la lunghezza, limitata a circa 500 metri – sembra infatti essere progressivamente più vicina, burocrazia permettendo. Al momento, il dibattito riguarda l’unico documento ufficiale presentato alla cittadinanza, ovvero lo studio di fattibilità commissionato dall’Acamir (braccio operativo della Regione) all’Anas. Il primo risultato dell’opera sarebbe la pedonalizzazione della Torricella, ovvero del tratto di Costiera che collega Maiori e Minori, e che si snoda ai piedi del Castello Mezzacapo, oggi a senso unico alternato regolato da semaforo. Diciannove sono i milioni di euro messi in campo da Palazzo Santa Lucia – attinti dai fondi per la programmazione europea 2014/2020, in scadenza – per il finanziamento dell’opera, che si aggiungono ai quattro milioni impiegati dall’Anas per la riqualificazione della Statale 163 nel corso di questa prima parte di 2020 segnata dal coronavirus. Per completare il progetto definitivo si attende la modifica del Put (Piano Urbanistico Territoriale), in base alla quale poi si conosceranno definitivamente le sorti dell’opera. Non mancano ovviamente scontri e polemiche, soprattutto tra i sindaci dei due comuni costieri, particolarmente favorevoli alla realizzazione della galleria, ed i comitati e gruppi di opposizione che, invece, continuano a mostrare perplessità sotto più fronti. La galleria, infatti, metterebbe in secondo piano la realizzazione della funivia Minori – Ravello, come sostiene l’ex consigliere provinciale Fulvio Mormile, attuale leader dell’opposizione nell’assise comunale, che da oltre quindici anni con varie iniziative – tra cui una raccolta firme – si era prodigato per la realizzazione dell’opera, giudicandola più importante per il futuro della Divina rispetto al traforo stesso. Altri due consiglieri di minoranza, Alberto Cioffi ed Alberto Parascandolo di “Minori per Tutti” hanno invece protocollato in Municipio una mozione per chiedere una delibera consiliare per un referendum con il quale i cittadini possano esprimersi democraticamente sulla realizzazione della galleria. A preoccupare gli oppositori dell’opera – ma anche una parte dei suoi sostenitori – vi sarebbero l’impatto paesaggistico del cantiere, che prevedrebbe la foratura della roccia sulla quale insiste il Castello Mezzacapo e il riassetto del Lungomare, che sarebbe necessario alla luce dell’attuale impostazione del progetto, che deve ancora essere completato in via definitiva. Una presa di posizione alla quale il sindaco Reale, principale sostenitore del tunnel, ha replicato smussando i toni del dibattito ed invitando la cittadinanza alla “fiducia” in un filmato pubblicato pochi giorni fa. “Nessun cantiere potrà essere allestito senza il consenso del Consiglio comunale, nessuno potrà imporre qualcosa a Minori contro la volontà di Minori – ha affermato il sindaco della ” città del gusto”. Vi chiedo con estrema sincerità di costruire insieme un clima di serenità, di collaborazione, quello stesso che ci ha permesso di andare avanti e ottenere tanti risultati apprezzabili. Anche in questa occasione si dovrà partecipare ed agire tutti insieme, nessuno escluso. Non ci si può dividere tanto aspramente sul nulla: uno studio di fattibilità implica per sua natura le modifiche per essere inserito pienamente nel contesto territoriale”. Occorre dunque attendere, in ultima battuta, la modifica del Put ed il parere del consiglio comunale per poi trarre le dovute conclusioni: l’estate 2020 potrà comunque segnare un punto di svolta nella futura realizzazione della galleria.

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