La Pastorale Vesuviana: “Uno spaccato verista di Napoli”

I racconti della sera alla Lega Navale di Salerno

Un ritratto verista del territorio napoletano, sospeso tra elementi di positività e moltissime contraddizioni. Potrebbe essere questa una sintesi del nuovo libro del giornalista, scrittore e politico stabiese Tonino Scala, dal titolo “La Pastorale Vesuviana”, presentato giovedì 9 Luglio presso la sede della Lega Navale Italiana di Salerno, nell’ambito della rassegna “I racconti della Sera”. Un’opera che, riconducendosi, quantomeno nel nome, alla “Pastorale Americana” di Philip Roth, prova a mettere in luce i molti elementi di negatività, le numerosissime problematiche che affliggono il territorio napoletano ed in particolare, vesuviano, ma senza scadere in una narrazione cronachistica né tantomeno in un’opera che sia di mera denuncia. Tutte le storie presenti all’interno dell’opera, a differenza di quel che potrebbe apparire, sono frutto della fantasia “verista” dall’autore, ma tali da apparire frutto di un’inchiesta giornalistica, per la loro aderenza a tutto ciò che la cronaca di territori complessi porta con sé. “Perché ‐ come osserva Scala ‐ la realtà in zone difficili e particolari come quella vesuviana, che ha dinamiche in alcuni casi diverse rispetto a quelle ben più note della città di Napoli, la realtà a volte è capace di superare la fantasia”. Non si tratta, però, a detta dell’autore, che pure ha vissuto una rilevante esperienza di militanza prima e dirigenza poi, nel mondo della sinistra, di un’opera marcatamente politica, né tantomeno di un’opera di pura denuncia verso coloro che oggi governano la Campania. Lo testimoniano, infatti, i numerosi dati macroeconomici e sociali, riportati da lanci di agenzia ed articoli di giornale che intervallano gli appassionanti racconti della vita dei protagonisti: di Rosario che conduce una battaglia isolata contro la lobby del cemento, di Tonino che ha deciso di abbandonare la sua Torre Annunziata, di Mimmo un operaio disperato di Fincantieri, di Dolceremì donna con gli occhi tristi come un cartone animato, di due ragazzi di colore che affrontano il loro viaggio di vita e di tanti altri personaggi.”Piuttosto ‐ prosegue Scala ‐ la mia è stata un’operazione verità, che ha puntato a raccontare la nostra terra nelle sue contraddizioni e al tempo stesso a proporre delle soluzioni per il futuro, la prima delle quali è quella di ripensare completamente il modello economico neoliberista adoperato finora”. Il ritratto verista del territorio vesuviano, per quanto scritto prima dell’inizio dell’epidemia da Coronavirus, sembra quasi precorrere le problematiche economiche ed occupazionali che rischiano di rendere ancor più grave ‐ secondo Scala ‐ la crisi strutturale che riguarda l’economia campana.

Rispondi