L’allarme sul voto inquinato di Caldoro e l’allerta Covid, resoconto della prima settimana di campagna elettorale

di Andrea Pellegrino

Prima settimana di piena campagna elettorale a Salerno. Prima la Ciarambino, poi nella stessa giornata Caldoro e Calenda. De Luca è alle prese con le misure anti Covid, per contrastare l’eventuale impennata di contagi. A Salerno la situazione è sotto controllo ma gli aumenti degli ultimi giorni fanno innalzare il livello di guardia. Lunedì ci sarà il primo Consiglio comunale a Salerno, post pandemia e pre elezioni regionali. A destra e a sinistra si definiscono le liste e di conseguenza le candidature, con un occhio attento verso i comuni chiamati a rinnovare i propri vertici. I Cinque Stelle, con la Ciarambino propongono nuove assunzioni, Caldoro alza il tiro e chiede un controllo sul voto, soprattutto nella terra deluchiana. Dalla Sala Moka i due candidati alla presidenza (Ciarambino M5S e Caldoro centrodestra), lanciano la sfida al governatore uscente. Sui trasformisti Caldoro non si sbilancia più di tanto: “Non è nel mio stile ma se guardate bene chi è passato dall’altra parte fino a qualche istante prima è il più agguerrito oppositore di questo governo regionale”. Poi sui trasporti, la metropolitana, la sanità, Stefano Caldoro, rivendica tutto quello che è stato fatto durante la sua legislatura e osserva: “Ditemi cosa ricordate di questi cinque anni di gestione De Luca”. Le liste ci sono quasi, sia per la coalizione di Caldoro che per la maxi corazzata di Vincenzo De Luca arricchita dai vari ex esponenti del centrodestra. Il governatore vorrebbe snellirle e fissare il numero a 11. Il Pd ha quasi concluso, con Simone Valiante che recupera consensi e avvia la sua scalata verso gli uscenti Picarone e Amabile. Resta da chiarire il ruolo di Franco Alfieri che non si esclude che possa convergere su un candidato delle civiche deluchiane, ed in particolare sul numero uno di De Luca presidente: Luca Cascone. Da Palazzo di Città a Salerno la prima indicazione è su Nino Savastano che gioca la sua partita con l’uscente Nello Fiore in “Campania Libera”. Dalla maggioranza arrivano anche le candidature di Gaetana Falcone (assessore alle pari opportunità) e di Nico Mazzeo (Italia Viva) e non si esclude che possa arrivare anche quella di Veronica Mondany nella lista dei socialisti di Maraio. Il segretario nazionale del Psi non si candiderà e cederà il passo ad Andrea Volpe, già candidato alle scorse regionali con la lista “De Luca presidente” attestandosi al secondo posto, dopo Cascone. I renziani allargano il proprio raggio di azione e dopo Salerno (con Pessolano e Mazzeo) potrebbero anche raggiungere altri comuni. E si parla anche di una simpatia espressa da parte del sindaco di Baronissi, Gianfranco Valiante.

Rispondi