Abbattimento palazzo Mingo a Pontecagnano, dito puntato contro l’amministrazione: “Cementificazione selvaggia”

Rischiava di passare inosservata la demolizione della palazzina Mingo, situata in Via Budetti, a Pontecagnano Faiano.
Demolizione, annunciata già qualche mese fa, che solo da pochi giorni sta creando non pochi dissapori e malumori tra i cittadini. Al suo posto la costruzione di due edifici moderni e più solidi.
Tra coloro che rivendicano e accusano l’amministrazione di “un silenzio assordante” vi sono i gruppi locali Sinistra Italiana, Amici di Beppe Grillo e Possibile, che già qualche tempo fa avevano fatto sentire la loro voce tramite un esposto alla Procura della Repubblica di Salerno e alla Soprintendenza dei beni artistici e storici, in merito all’intervento di trasformazione edilizia degli ex contenitori industriali di via Budetti e che nonostante la chiusura forzata dei cantieri per colpa del Covid, sono stati riaperti e hanno continuato l’abbattimento di una ciminiera storica dell’ex edificio industriale Spineta. In quest’ultimo caso la risposta della Soprintendenza è arrivata ma troppo tardi, quando oramai l’abbattimento del manufatto era già completato.
Analoga situazione – dunque –  si sta verificando in questo secondo caso. Sollecitata sia la Soprintendenza che l’amministrazione comunale, i lavori di abbattimento sono iniziati e potrebbero terminare prima che arrivi una risposta in merito alla vicenda.
E’ pur vero che il palazzo in questione, anche essendo storico e caratteristico, è fuori dall’area vincolata paesaggisticamente e per questo non è tutelato.
“E’ solo uno scarico di responsabilità –  afferma Federico Arcangelo Marra, esponente di Sinistra Italiana – è vero che il palazzo non è presente nella lista, ma questa lista è stata stilata tra gli anni 70/80. E’ normale che con il passare dei decenni anche il valore degli immobili cambia e l’amministrazione avrebbe dovuto fare un importante aggiornamento. In questo caso la Soprintendenza non avrebbe potuto girarsi dall’altra parte e scaricare la colpa sull’amministrazione”.
Un’amministrazione che sta completamente disattendendo il programma elettorale. Un programma basato sulla vivibilità, sostenibilità e sull’ambiente.
“Non vorremmo pensare male ma a volte siamo costretti – continua Federico Marra –  visto che a vendere gli appartamenti dell’anonimo edificio che lo sostituirà sarà un noto politico e immobiliarista che recentemente ha pubblicamente appoggiato l’attuale presidente della Regione.”   
I gruppi, inoltre, ricordano che l’opposizione dovrebbe essere vigile e attenta nel monitorare l’azione di governo cercando di proporre una visione alternativa e che miri a fermare la cementificazione aggressiva che quest’ultimo sta mettendo in atto.

Rispondi