Tracce indie al sapore del Punk-Rock: i Pianoterra e l’anno zero della musica dal vivo

Musica live, il Covid rimodula gli spazi

di Matteo Maiorano

Una nuova sonorità sulla scena musicale. I Pianoterra, gruppo emergente composto dai salernitani Lorenzo Annarumma, Luigi Pelosio, Emanuele Noschese e Mario De Sio, hanno da pochi mesi pubblicato il loro secondo singolo, Semplice, e sono già al lavoro per l’uscita di nuove tracce. I mesi trascorsi in quarantena sono stati particolarmente difficili, ma la creatività della band non si è mai fermata: «Semplice, girato a Milano ed uscito su tutte le piattaforme digitali, ha riscosso un successo inaspettato, che ha lanciato la band nel panorama musicale». Le premesse per fare bene ci sono tutte, come conferma Lorenzo Annarumma, frontman del gruppo: «Vogliamo proseguire sulla strada tracciata con i primi due brani, mantenendo integro sia il genere che la lingua: comunicare in italiano rispecchia quelle che sono le logiche commerciali ed espressive». Nome della band e canzone sono nati quasi per caso, tocchi espressivi diffusi di quotidianità: «Pianoterra ha messo d’accordo un po’ tutti: volevamo dare un tocco di originalità ad una comunicazione, con voce registrata, riportata dall’ascensore di casa. Semplice è nata invece da accordi casuali: in poche ore, complice un sentimento comune dei membri della band, abbiamo messo in piedi un pezzo che rispecchiasse lo stato d’animo del momento». L’ultima esibizione dei Pianoterra è stata particolare: «Abbiamo suonato in un locale ma, complice il distanziamento sociale e le norme vigenti, il pubblico non ha potuto presenziare all’evento, se non in poche unità». Se in città fare musica live era difficile prima della pandemia, in questi mesi sarà praticamente un’impresa suonare dal vivo: «Il problema è sempre stato di carattere culturale, prima che normativo. Una band che fa inediti soffre, oltre che di spazi limitati, di tante limitazioni che spingono a virare verso altri lidi». Eventi ridimensionati, mascherine e distanziamento: il covid ha inevitabilmente influenzato anche il modo di fare musica. «Sono nuove emozioni, credo che messi nero su bianco i sentimenti di questi mesi possano raccontare storie davvero affascinanti. In quarantena spesso mi è capitato di fare tante produzioni in casa. Per la musica live il 2021 sarà inevitabilmente l’anno zero: ripartiremo con nuove convinzioni e ambiziosi obiettivi. I Pianoterra costruiscono dalle fondamenta, con la voglia di essere protagonisti».

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