Covid center, s’allarga l’inchiesta: indagati Cascone e Cuccurullo

Si allarga l’inchiesta sui Covid center della Campania. Oltre Verdoliva, sul registro degli indagati sono finiti anche Luca Cascone, consigliere regionale e presidente della commissione trasporti e il manager della Soresa. L’ipotesi di reato della Procura della Repubblica di Napoli è di turbativa d’asta e frode. Sotto la lente d’ingrandimento è finito il maxi appalto da 18 milione di euro necessario per la realizzazione dei Covid Hospital, compreso quello realizzato in un’area del “Ruggi d’Aragona” di Salerno. La Procura di Napoli, con il pm Mariella Di Mauro e il procuratore aggiunto Giuseppe Lucantonio, ha acceso i riflettori sulle decisioni di quei giorni, a metà dello scorso mese di marzo. Da qui l’acquisizione di atti e i primi indagati. A partire dal manager dell’Asl Napoli 1, Ciro Verdoliva, al quale e’ stato anche sequestrato il cellulare. Poi Luca Cascone e il presidente della Soresa, Corrado Cuccurullo. A Cuccurullo e’ stato sequestrato il computer di servizio in Soresa dai cui uffici sono stati prelevati anche altri pc. Per quanto riguarda Cascone il sequestro ha riguardato il pc ed il telefono. Perquisiti dai carabinieri, che hanno operato su delega della Procura, la sua abitazione e l’ufficio in Regione. Il salernitano Luca Cascone, con un post su Facebook, dopo l’acquisizione di documenti ha chiarito: «sarà questa l’occasione migliore per spiegare nell’unica sede competente i miei comportamenti in quei giorni cosi’ complicati per la Campania e l’Italia e anche per dimostrare il supporto fattivo offerto lontano dai riflettori. Fiducia assoluta che tutto si chiarira’ al piu’ presto: io sono una persona perbene».

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