Italia Viva decisiva per la vittoria di De Luca. Matteo Renzi lancia la sua campagna

di Andrea Bignardi

Matteo Renzi lancia ufficialmente la sua campagna elettorale per le elezioni regionali anche in Campania e nel salernitano. Ieri l’ex presidente del Consiglio ha presentato il suo libro, “La mossa del Cavallo”, nella tappa del Lloyd’s Baia Hotel di Vietri sul Mare. Un incontro che, alla Vigilia della tornata elettorale campana che sarà anche la prima in cui il suo partito si presenterà in maniera omogenea, ha rivestito un significato ben diverso da quello prettamente… letterario. Il leader di Italia Viva sostiene Vincenzo De Luca, governatore uscente. “Tra lui e Caldoro, credo che sia meglio De Luca – ha perentoriamente affermato Renzi – Per chi vuole veramente dare forza a un progetto serio sulla Campania, Italia Viva sta costruendo delle liste molto competitive. La nostra idea è che nei prossimi mesi avremo tanti problemi per la crisi occupazionale. Siamo a Vietri sul Mare, conosciamo i danni che il coronavirus ha prodotto, soprattutto sul turismo e nelle attività collegate, come la ristorazione. Le nostre persone possono dare una mano a De Luca a rivincere, ma soprattutto alla Campania per ripartire”. Tra una digressione e l’altra sui temi nazionali, Renzi passa dai contrasti con il governo sulla riapertura delle scuole alla necessità di sostenere un Conte bis “per evitare che ce ne sia uno peggiore”. E poi, sui recenti contrasti con il leader di Azione, Carlo Calenda: “Qui c’è un problema. Si chiama lavoro, occupazione. Parliamo di questo, il resto è assolutamente secondario”. Poche parole di circostanza per liquidare l’argomento, da parte del leader di Italia Viva, che si è poi soffermato sulle tematiche al centro della competizione elettorale del 20 e 21 settembre. “L’obiettivo in Campania è far sì che questa regione riparta – ha aggiunto l’ex premier – Abbiamo portato avanti un percorso che ha prodotto molti investimenti. Oggi, però, la crisi del turismo e dell’export, con il dramma causato dal coronavirus, hanno determinato un rallentamento. È vero che qui le cose, a livello sanitario, sono andate meglio che in altre regioni. Questo è un fatto molto importante e bisogna darne atto alla Regione e al suo governatore. Tuttavia qui c’è un problema legato all’occupazione e alle infrastrutture. Per sbloccare le opere pubbliche occorre creare cantieri, posti di lavoro, modernità”. Un approccio garantista e prudente, invece, sulle inchieste relative alla gestione degli appalti durante l’emergenza Covid che hanno toccato, oltre al consigliere regionale Luca Cascone, anche il commissario dell’Asl Napoli 1, Ciro Verdoliva, ed il direttore dell’Istituto Zooprofilattico di Portici, Antonio Limone: “Credo che dobbiamo abituarci ad avere sempre lo stesso stile che è quello di rispettare le indagini quando vengono fatte e di commentarle quando vanno a sentenza. La gente di Salerno ricorderà quante polemiche ci sono state su Vincenzo De Luca per vicende dalle quali poi è uscito in modo assolutamente trasparente. Abituiamoci a dire che le inchieste e le indagini vanno fatte, chi sbaglia deve pagare; ma chi sbaglia non lo stabiliscono i tweet dei social, lo decide la magistratura con sentenza passata in giudicato. Il dato di fatto inappuntabile è che la Regione Campania ha gestito il coronavirus meglio di altre”.

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