“Viaggio attraverso la Ceramica”, tre vincitrici ex aequo

Le Celebrazioni del Ventennale del Premio Internazionale “Viaggio attraverso la Ceramica” si avviano alla conclusione con la comunicazione dei risultati del Premio Nazionale, riservato nel 2020 ad artieri under 40, impegnati in una nuova rappresentazione -ispirata al patrimonio culturale vietrese, costaiolo e campano- dei 22 Arcani maggiori dei Tarocchi su piastre in lava smaltata, 

La giuria, composta da 12 maestri della ceramica vietrese, ha proclamato vincitrici ex-aequo tre “splendide quarantenni” nate nel 1980: la vietrese Lucia Carpentieri e le torinesi Loredana Fulgori ed Elisa Seitzinger. Saranno premiate con il sostegno di tre loro “residenze d’artiere” per condurre laboratori e produrre nuovi lavori: Lucia Carpentieri a Faenza, capitale italiana della ceramica, nel corso della prossima manifestazione Made in Italy programmata dal 2 al 6 settembre prossimo venturo; Loredana Fulgori ed Elisa Seitzinger a Vietri sul Mare, in date ancora da concordare. Le figure delle vincitrici e le carte da loro elaborate sono così sinteticamente descritte da Enzo Biffi Gentili e Daniela Giorgina Scalese, il direttore artistico e la curatrice della mostra-concorso: 

Lucia Carpentieri è una artiera ambidestra, virtuosa sia come ceramista che come pittrice, e poliglotta, a suo agio sia in un linguaggio “figurativo” che “astratto”. Lo dimostra il suo Arcano, Il Papa, dove come tale è ritratto Raffaele Apicella, decano dei ceramisti vietresi, incorniciato da simboli di geometria sacra e alchimia. Carpentieri lavora anche sulla base della tradizione ermetica locale, a partire dal Della Porta, dimostrando quindi per l’esoterismo un interesse non occasionale. 

Loredana Fulgori è una illustratrice neogotica, affascinata dai cimiteri. Sul sito “La civetta di Torino” è descritta come “una ragazza che sembra uscita da un film di Tim Burton”. A lei è toccata in sorte la carta del primo Arcano dei Tarocchi: Il Bagatto, o il Mago, o l’Alchimista. Nella sua versione, in omaggio al genio del luogo, ha messo in primo piano un compasso, una squadra, un bisturi, un albarello da farmacia: attributi dell’occultista Raimondo di Sangro Principe di Sansevero. 

Elisa Seitzinger ha raffigurato l’Arcano de La Forza ispirandosi a due personaggi storici femminili della grande letteratura. Da un lato la Duchessa di Amalfi, protagonista di una novella di Matteo Bandello e di una tragedia di John Webster. Dall’altro Ghismunda di Salerno, alla quale dedicò una novella Giovanni Boccaccio. Entrambe morirono per aver amato uomini di rango sociale inferiore, rivendicando con forza estrema, contro le loro nobili famiglie, i diritti del cuore. 

Avendo tutti i lavori dei partecipanti* dimostrato notevole creatività e qualità esecutiva, l’Amministrazione Comunale ha deciso eccezionalmente di “murare” in autunno tutti gli Arcani in un sito di Vietri sul Mare, accanto ai 12 segni zodiacali in lava smaltata creati l’anno scorso per la mostra I Lava You dai 12 grandi maestri locali componenti della giuria e dalla vincitrice del Premio Internazionale 2019, Ulrike Weiss. Un giudizio di valore condiviso dalla Città di Faenza, che metterà in mostra questi stessi materiali durante Made in Italy nella prima settimana di settembre. 

Al proposito, Il Sindaco Giovanni De Simone ha espresso la sua grande soddisfazione per questa decisione di Faenza di assegnare a Vietri sul Mare il ruolo di ospite d’onore della sua maggiore manifestazione, alla quale parteciperanno più di 100 espositori italiani, e durante la quale si terrà anche l’Assemblea Nazione dell’AICC, Associazione Italiana Città della Ceramica: “si tratta di un riconoscimento che segnala l’interesse per una politica della ceramica in anni recenti obbiettivamente originale, sia dal punto di vista tematico che tipologico che tecnico che materiale”. “Ma tutto ciò non sarebbe stato possibile” -ha proseguito il Sindaco- “senza la straordinaria partecipazione di gran parte della comunità a progetti collettivi come quello del Potlatch vietrese, il maiuscolo mosaico ceramico che segna l’ingresso al nostro Paese e alla strada della Costiera, composto da pezzi tutti donati da privati e dei maestri vietresi che hanno concorso in modo determinante al progetto I Lava You e a individuare i vincitori della nuova edizione del Premio Nazionale ‘Viaggio attraverso la Ceramica’. Li voglio tutti ringraziare: Antonio D’Acunto, Raffaele Falcone, Domenico, Lucio e Pasquale Liguori, Pietro Lista, Alessandro Mautone, Franco Raimondi, Lucio Ronca, Salvatore Scalese, Giancarlo Solimene, Ferdinando Vassallo”. 

Il Consigliere delegato alla Ceramica, Daniele Benincasa, ha invece sottolineato gli aspetti di grande rinnovamento, a livello nazionale, di questa operazione culturale: “credo che per la prima volta in una Città della Ceramica, e non soltanto, si sia realizzato un ‘passaggio del testimone’ direttamente e generosamente consegnato dagli esponenti di una generazione di illustri maestri d’arte ad alcuni di quella successiva. E va rilevato che anche a livello curatoriale si è seguito lo stesso principio, con la volontà di affidare per la prima volta da parte del direttore artistico ormai ‘storico’ del Premio Enzo Biffi Gentili l’ordinamento della mostra-concorso I Lava You too. Tarocchi vietresi alla giovane nostra architetta Daniela Giorgina Scalese”. Infine, ha concluso Benincasa, è bene ricordare ancora una volta il “poker d’asse” che si è aggiudicato il Premio Internazionale e quello Nazionale: Ulrike Weiss, Lucia Carpentieri, Loredana Fulgori, Elisa Seitzinger. Una dimostrazione pratica -non un’affermazione teorica in nome di vaghe politiche di genere- di un fondamentale ruolo femminile anche nelle arti del fuoco”.

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