Da Salerno a Santa Lucia,Celano:“Ho sempre combattuto il sistema”

“Cancelliamo cinque anni di opportunismo e trasformismo deluchiano. I Campani hanno dimenticato gli errori di De Luca presi da show e cabaret”

di Brigida Vicinanza

Riunire il centrodestra sotto un unico nome a Palazzo Santa Lucia. Roberto Celano, dai banchi dell’opposizione del Comune di Salerno tenta il salto “napoletano” e intraprende la sua campagna elettorale sul campo delle regionali di settembre. Uomo di politica, soldato tra le file di destra, Celano non ha mai smesso di essere al fianco dei cittadini dando battaglia su tutti i fronti ad una politica “opportunista e trasformista”, come dichiarato più volte da lui stesso. Adesso è in corsa (dopo l’accordo sul candidato governatore Stefano Caldoro) per ottenere un posto in Consiglio regionale e combattere con e per la Campania. Tanti i temi sul tavolo del centrodestra per “raddrizzare il tiro” e spegnere gli ultimi cinque anni in cui (in Campania) l’unico protagonista pare essere stato proprio Vincenzo De Luca.

Roberto Celano, dai banchi di Palazzo di Città alla corsa per un banco a Palazzo Santa Lucia a sostegno del candidato di centrodestra Stefano Caldoro. Come mai sceglie in questo momento di affrontare la corsa delle elezioni regionali?

“Ho sempre aberrato ed avversato il sistema di potere che controlla socialmente la città. Non mi spaventano le sfide ardue ed ho scelto di dare un contributo al centrodestra per tentare di sconfiggere un’accozzaglia condita da opportunismo e trasformismo guidata da un “padrino” della politica”.

Da sempre esponente del centrodestra, ma quest’ultimo proprio per questa tornata elettorale si è reso protagonista di qualche caos di troppo sul nome del candidato governatore, a cosa è dovuto?

“In coalizione si discute e poi si sceglie. Caldoro rappresenta la sintesi di un accordo tra partiti. Ricordo che prima del Covid, epidemia sulla cui strumentalizzazione il Governatore ha tentato di recuperare il consenso con una sovraesposizione mediatica a spese dei contribuenti, neppure su De Luca nel centrosinistra c’era accordo. Il Pd era disponibile, considerato il nulla prodotto in 5 anni, a sacrificarlo per sancire accordo elettorale con il M5S. Caldoro è persona perbene ed ha maturato la giusta esperienza per governare al meglio la Regione”.

Adesso che si è trovata la quadra, quali sono le tematiche che porterà sul tavolo elettorale? Su cosa sarà incentrata la battaglia di Celano candidato alle regionali? E soprattutto come cambia la geometria interna al partito?

“I temi principali da affrontare e da cui partire sono quelli che hanno rappresentato il fallimento assoluto della gestione De Luca: sanità, rifiuti, ambiente, ciclo delle acque, agricoltura e turismo. Va incentivato lo sviluppo produttivo della regione al fine di creare opportunità di lavoro per i giovani. In troppi stanno andando via dalla Campania”.

Coronavirus, emergenza sanitaria, inchiesta ospedali Covid: una riflessione sull’argomento…

“Sono fortemente garantista ma ci sono responsabilità politiche che prescindono dall’esito dell’inchiesta. È paradossale sentir parlare di “volontari” degli appalti, è grave che ospedali modulari pagati decine di milioni di euro non siano ancora funzionanti. Per non parlare della vicenda dei tamponi…”

Scendere in campo per “spazzare” 5 anni di Governo De Luca e dare una scossa a Palazzo Santa Lucia: ma da cosa sono stati caratterizzati questi 5 anni? Cosa dovrà cambiare? Tante le tematiche “scottanti” e importanti…

“I cittadini campani hanno una grande occasione: mandare a casa un sistema vergognoso e liberarsi da decine di opportunisti e trasformisti “disponibili” a trasferirsi da una parte e dall’altra per meri interessi personali”.

Quanto potrà beneficiare Salerno, con un eletto al Consiglio regionale, salernitano e che conosce bene le questioni di Palazzo Guerra?

“Se fossi eletto in Consiglio regionale inizierei a lavorare dal giorno dopo per unire e rafforzare il centrodestra e renderlo competitivo in città in vista dei prossimi appuntamenti elettorali”

Quale sarà – dunque – il futuro del centrodestra?

“Il centrodestra è in maggioranza tra gli elettori nel Paese e sarebbe stata maggioranza di certo se il Governatore non avesse potuto cavalcare il disagio e l’epidemia per riprendere un consenso che aveva perso per l’inettitudine dimostrata in cinque anni. Abbiamo il tempo sufficiente per far comprendere e rammentare ai campani i disastri prodotti e che in molti hanno dimenticato divertiti da show e cabaret”.

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