“Le solite notti”: Elvira Morena ritorna in libreria tra fantasia e attualità

di Andrea Bignardi

Le solite notti” è il titolo del secondo libro di Elvira Morena, medico anestesista salernitano con la passione per la scrittura creativa. Un’opera intrigante frutto della fantasia ma al tempo stesso di grande concretezza ed attualità, presentata nel corso dell’ultimo appuntamento della rassegna “I racconti della Sera” organizzata presso la sede di Salerno della Lega Navale Italiana in un efficace connubio tra cultura e buona cucina di territorio. Dopo i temi politici e la poetica, per la sua conclusione nel ciclo di serate ha trovato spazio anche un romanzo, che saprà incantare e far meditare tanto i lettori più esperti quanto coloro che desiderano un libro inedito e fuori dal comune da sfogliare fugacemente sotto l’ombrellone. Ciò grazie allo stile ed al linguaggio dell’autrice, molto personali, con i quali il lettore è trasportato in un sordido ambiente, frequentato da delinquenti e donne di strada, ma non privo di sogni e meditazione. Flora, la protagonista dell’opera, è una ragazza semplice che sogna di essere Audrey Hepburn, la celeberrima attrice hollywoodiana che raggiunse l’apice del suo successo negli anni ‘50 del secolo scorso. Perduti i genitori, emigra al Nord, in una città che ricorda vagamente Bologna. Con l’aiuto di Peppe, unico amico che si ritrova, prende a lavorare come commessa in un negozio periferico. Ma, non sapendo arginare rapine e piccole truffe, viene sbattuta fuori dalla titolare della rivendita e si ritrova ancor più disperata e sola. Allora affida la sua sopravvivenza nelle mani di Peppe, che a sua volta ha affidato la sua nelle mani di Rosario, il potente boss locale, dedito allo spaccio di droga e allo sfruttamento della prostituzione. Flora accetta ogni compromesso morale ed entra a far parte del gruppo di prostitute in servizio in una precisa area della periferia: Pineta Grande. La lunga catena di disperati si allunga quando Flora s’innamora di Marco, il giornalista delle ronde notturne, a caccia di mondi sommersi per dossier da prima pagina, al quale interessa solo fare uno scoop. La cocente delusione colpisce Flora e le offusca l’ultima casella destinata ai sogni. Forse solo allora apre davvero gli occhi e le si palesa davanti la precarietà di una vita consumata sulla strada, in auto occasionali e con uomini senza volto, che indossano gli stessi abiti e lo stesso nome. Intanto, rischia la galera, sopravvive a una lunga interrogazione della Polizia e scaccia con disprezzo Peppe che, invece, nutre da tempo una sotterranea passione per lei. Ma il boss Rosario decide di averla tutta per sé…

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