Discoteche, Mora: “Non è colpa nostra”

“Non è colpa nostra”. Il vocalist campano Franklin Mora contesta il provvedimento di chiusura delle discoteche.

“Dietro al mondo della notte ci campano famiglie e non solo, il nostro è un lavoro come quello di tutti”, prosegue. “Non è colpa delle discoteche – incalza – è troppo facile dare la colpa a noi. I numeri dei contagi ci danno ragione. Il 70/80 per cento dei contagiati viene da fuori, non dalle discoteche”.

“Nessuno considera, inoltre – prosegue – che le discoteche e le sale di ballo sono delle vere e proprie aziende. E dietro ogni azienda ci sono famiglie, numeri, gente che sfama i propri figli. Invece assistiamo che lo Stato apre e chiede a proprio piacimento senza pensare alle conseguenze, controversie e incoerenze che comporta. Senza aiuti, sussidi e prospettive per il futuro”.

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