Ernesto Sica:“È la sfida più importante della mia vita”

L’EX SINDACO DI PONTECAGNANO FAIANO LASCIA LA LEGA E SI CANDIDA CON ITALIA VIVA

“LA LEGA? UN CAMPO IMPRATICABILE”.CENTRODESTRA? NON CI SI PREOCCUPA DI FAR CRESCERE LA SQUADRA”

di Andrea Pellegrino

“La Lega? Un campo impraticabile”. “Italia Viva? Un ritorno a casa”. Usa queste due espressioni Ernesto Sica per motivare l’addio al Carroccio e il passaggio al partito di Renzi, per il quale sarà candidato alle prossime regionali in Campania.

Sica saluta la Lega. Perché?

“Semplicemente perché la Lega è un campo impraticabile. Una pagina per me chiusa. L’idea di un grande partito di massa si è scontrata presto con la realtà. Avevo aderito con entusiasmo e sempre fedele ai miei valori di popolare, liberale, cattolico, moderato, uomo cresciuto nelle sezioni dei partiti a pane e politica. Ma adesso ho detto basta. Una riflessione che ho maturato attentamente”.

Intanto i leghisti mettono sotto accusa i “trasformisti”.

“La Lega? (sorride ndr). Ma se ha preso candidati da tutti i partiti senza alcun problema. Anche qui in provincia di Salerno ha imbarcato esponenti che stavano a sinistra fino a pochi giorni fa. Adesso vorrebbe fare la morale? Troppo facile giudicare gli altri solo quando si fa il passaggio inverso. Meglio fare silenzio secondo me. Anche perché il mio contributo c’è stato e lo sanno bene. È venuto inevitabilmente meno perché era impossibile continuare in un contesto del genere. Meglio guardare avanti e parlare di altro”.

E guardiamo avanti. In campo con Italia Viva.

“Sì, un grande motivo di orgoglio. Per me un vero e proprio ritorno a casa. Ritrovo i miei valori, tanti amici e personalità importanti, tante esperienze comuni. Sono davvero felice di potermi confrontare su un campo inclusivo e davvero aperto. Su tematiche concrete e non su questioni che non mi appassionano”.

Da Caldoro a De Luca…

“Purtroppo nel centrodestra ci si preoccupa più di difendere le individualità che di far crescere una squadra e un progetto. Ci si impegna più ad escludere che ad includere. Una situazione che in tanti faticano a comprendere. Per quanto riguarda Stefano Caldoro a mio avviso era e resta un grande signore, nella politica e nella vita di tutti i giorni. Una delle più belle intelligenze politiche italiane. De Luca, invece, l’ho sempre ritenuto un animale politico e un grande amministratore di esperienza capace di affrontare problemi e temi nel modo giusto come dimostrato con l’emergenza Covid-19. L’ho votato e sostenuto fortemente già cinque anni fa e lo faccio di nuovo. C’è un buon rapporto da tempo e abbiamo governato gomito a gomito da sindaci di comuni limitrofi per tanti anni”.

In conclusione, la aspetta una grande sfida. È pronto?

“Prontissimo come sempre. Le competizioni mi entusiasmano e caricano molto dal primo giorno del mio impegno in politica. Questa è una sfida bellissima e difficile. Una delle più importanti della mia vita politica. Per certi aspetti la più importante. Scendo in campo per dare tutto me stesso. Sono tanti i temi da affrontare nella nostra provincia per queste regionali, a partire dalla necessità di un nuovo e più efficiente piano infrastrutturale con grande attenzione al sistema viario e ai nostri territori. Ci sono, ci siamo”.

Rispondi