M5S, Cammarano: No all’impianto di compostaggio a Pontecagnano Faiano

“La nostra posizione è ferrea. Stop all’impianto previsto a Pontecagnano. Non va realizzato, anche perché la struttura situata nella zona industriale di Salerno, al momento “affamata” e vuota, potrebbe già accogliere l’umido dei picentini. Investire 21 milioni di soldi pubblici in un’opera inutile è ai limiti della follia amministrativa”. “Urge poi sottolineare che la zona industriale di Pontecagnano è storicamente votata all’agroalimentare e questa impiantistica per il trattamento dei rifiuti solidi urbani rischia di danneggiare attività produttive consolidate. Il Movimento 5 Stelle ha una visione divergente, innovativa ed ecosostenibile: noi vogliamo un’ impiantistica ridimensionata con siti pensati per gestire la frazione organica di ogni singolo comune con un risparmio in termine di investimenti”. “Un’idea meno impattante che tra i numerosi vantaggi provocherebbe il disinnesco di vertenze con i comitati e cittadini che considerano (giustamente!) gli impianti industriali come mostri incontrollabili sia per l’emissione di CO2 in atmosfera che per il traffico di centinaia di camion che creerebbe, costretti a fare su e giù tra i vari comuni dei Picentini”. Lo denuncia il Consigliere regionale del Movimento 5 stelle Michele Cammarano.

“Il nostro impegno, una volta al Governo della regione, si concentrerà su una pianificazione strategica di area vasta tesa a sradicare il sistema secondo il quale, attualmente, sono i singoli comuni a candidarsi ad ospitare un impianto industriale, senza valutazioni di ordine tecnico e senza tener conto della capacità della propria zona industriale di ospitare o meno questa impiantistica. Il fallimento oggi del piano regionale di gestione dei rifiuti urbani del 2016 è sotto gli occhi di tutti, cambiamolo insieme!

Inoltre, ci dispiace molto constatare come nella compagine di “Terra” a farla da padrone sia un’accozzaglia di vecchi partiti e di comitati ambientalisti che dalla difesa dell’ambiente sono passati all’antitesi della sua tutela, inserendosi sulla linea del Governatore non tesa alla salvaguardia dell’habitat naturale. In una lista nella quale sono confluite tanti comitati con belle sensibilità ci si aspettava un’attenzione diversa. La visione degli “impianti a tutti i costi” è ciò che tanti comitati come Fisciano, Battipaglia, Pontecagnano, combattono. Un grande carrozzone senza ideali e senza visione politica. Fuoco amico che fa perdere credibilità al loro progetto”.- conclude –

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