Nico Mazzeo abbraccia Renzi,a sostegno di De Luca:“Io e il Pd? Non ci capivamo più..”

“Sosterremo il governatore uscente, nessuno può sindacare le sue capacità operative. Comunali? Italia Viva ci sarà, scenderemo in campo con una nostra lista: c’è un progetto interessante in cantiere”

di Brigida Vicinanza

Dal Partito Democratico ad Italia Viva, con un’unica costante: Vincenzo De Luca. Il consigliere comunale scende in campo e da Palazzo di Città, prova il colpo per un posto in Consiglio regionale, indossando la maglia firmata “Matteo Renzi”. Dopo il suo passaggio tra le file del partito dell’ex presidente del Consiglio, ha ufficializzato anche la candidatura alle elezioni regionali di settembre. Parole d’ordine? Rimettersi in gioco, essere dinamici e pochi temi chiari e mirati. Ma soprattutto, essere tra la gente, con la gente.

Nico Mazzeo, da poco “approdato” tra le file di Italia Viva di Renzi, scenderà in campo per le Regionali, a sostegno del governatore uscente Vincenzo De Luca. Quali sono le motivazioni di questa scelta? E perché da Palazzo Guerra a Palazzo Santa Lucia?

“La scelta di passare a Italia Viva è stata fatta perché avevo una difficoltà di vicinanza con il Pd come idee. Italia Viva invece è un partito che si va a inserire in un discorso più democratico e di centro e mi ha dato la possibilità di esprimere quelli che sono in origine i miei valori. Ma soprattutto, avevo bisogno di rimettermi in discussione su dei temi concreti che Matteo Renzi e il suo partito portano avanti. Sosterrò comunque la candidatura di Vincenzo De Luca perché è un presidente che ha lavorato bene dal mio punto di vista, è un leader politico di livello nazionale e non credo che ci sia al momento qualcuno che possa sindacare quella che è la capacità operativa di De Luca. D’altronde i sondaggi e le persone in strada che si incontrano danno un segnale netto e chiaro di quello che è stato il suo operato. Dopo di che bisogna anche poi ragionare su quelle che sono le proiezioni future”.

Da consigliere comunale – dunque – a consigliere regionale. Quali sono i temi che Nico Mazzeo porterà ai cittadini campani e che vorrà sottolineare in campagna elettorale? Di cosa ha bisogno ora la Campania?

“Io ho dei temi ben chiari davanti: la riformulazione della formazione che riguarda la sicurezza stradale, che ad oggi la Regione Campania affida totalmente all’Aci con dei numeri abbastanza elevati ma con scarse qualità, io rappresento come lavoratore autonomo il mondo delle autoscuole e in questo senso abbiamo progetti ed idee da poter condividere e poter essere molto più dinamici anche in un’ottica scolastica. Anche in ottica scolastica – ad esempio – si è persa negli anni l’insegnamento dell’educazione civica e insieme a quella stradale potremmo dare un contributo importante. Altro tema sarà la gestione del settore dell’agricoltura, la possibilità di prendere carburante – per esempio – da parte di agricoltori, eliminando quelle che sono le difficoltà burocratiche che la Regione purtroppo ancora oggi ha all’attivo. Siamo lenti nella compilazione di certificati per l’acquisizione del prodotto per far sì che i trattori possano operare sui terreni e viceversa c’è difficoltà degli agricoltori per il costo dei carburanti. Scuole: sono dell’idea che anche post-lockdown che ci ritroveremo immediatamente a vivere deve essere gestita in maniera tale da consentire a tutti di ritornare a scuola. È impossibile tenerli “fermi”, sia per mancata istruzione, ma si potrebbe sfociare anche in problemi psicologici oltre al fatto che c’è una difficoltà all’interno delle famiglie – inutile negarlo – che hanno bisogno di lavoro e di avere le ore impegnate. La Campania ha bisogno di identificarsi in alcuni temi: ambito lavorativo, con due macroaree. Quello industriale che va ripreso con l’innovazione e in questo il discorso delle Zes dà uno spiraglio importante alle attività oltre al fatto che c’è un discorso turistico che deve essere preso nettamente in considerazione e seguire (sotto alcuni aspetti) quello che è stato il profilo degli ultimi decenni della Puglia, che oggi è una regione di grande attrazione turistica. Quindi, in maniera assoluta, abbiamo zone come il Cilento che sono meravigliose ma in alcuni momenti gestite molto male”.

Coronavirus e possibile altro lockdown: come è stata gestita l’emergenza finora? Cosa servirà ancora per il contrasto ad una possibile nuova ondata?

“La nuova ondata di Covid – secondo me – ce l’abbiamo già. Bisogna far capire alle persone che bisogna mantenere il distanziamento e fare grande attenzione. Questo però non può portare alla chiusura totale, perché è impensabile per quella che è l’economia del nostro Paese”.

Ci prepariamo anche alle amministrative a Salerno: come cambia la geometria – soprattutto – a Palazzo di Città? Quali sono i progetti per le comunali?

“Per le elezioni comunali immaginiamo che Italia Viva sia a supporto del candidato sindaco di coalizione, Italia Viva dal mio punto di vista metterà in campo una lista forte perché c’è un progetto interessante, dove ci sono tante persone che si stanno avvicinando. Ma non parliamo soltanto dei “delusi”, di cui si parla da giorni. Non saranno solo loro, sarà anche un’identificazione di un’area politica importante per cui questo partito ora può essere da attrattore. Il dato che noi vediamo a livello nazionale (2%) è falsato e ce ne accorgeremo anche dopo le Regionali, quindi per il prossimo anno a Salerno sicuramente ci sarà una lista e dopo le elezioni di settembre per Palazzo Santa Lucia, partiranno una serie di consultazioni. Vedremo anche quale sarà il risultato e quale contributo riuscire a dare alla coalizione, nella totale serenità di scelta, perché questo partito ha dato la possibilità di dialogare tanto tra di noi, facendo venire fuori anche perplessità e dubbi. Si sta costruendo tutti insieme un percorso ed un gruppo politico che speriamo possa dare frutti importanti per il bene della nostra provincia e delle nostre città. Per me non è stato facile scegliere.È stata una valutazione con tanti dubbi, venivo da tanti anni di appartenenza anche al Partito democratico. Ma mi sono rimesso in discussione e questo mi ha dato la possibilità di avere nuovi stimoli e perciò sono in campo per le Regionali. Miriamo soprattutto ad una categoria di persone di fascia giovane, che hanno la volontà di costruire un percorso dinamico e sotto alcuni aspetti diverso e soprattutto condiviso, ragionato, dove chi vuole può dare il suo contributo in maniera libera, senza nessun veto”.

Rispondi