Coronavirus in Campania. De Luca: “Screening per chi torna dalla Sardegna”

Centotrentotto nuovi positivi al Covid 19 su circa quattromila tamponi analizzati in Campania nelle ultime 24 ore. Questo il dato, ai massimi dalla prima metà di aprile, risultante dal bollettino diramato come ogni giorno dall’Unità di Crisi Regionale. Preoccupa meno, tuttavia, il quadro clinico degli infetti, nel 95% dei casi asintomatici o paucisintomatici. Presso il nosocomio napoletano del Cotugno, tuttavia, risultano ricoverati in terapia intensiva soltanto due pazienti: un numero ben differente dalla prima fase dell’epidemia in cui si registravano incrementi di contagi simili, in cui i ricoverati nei Covid Hospital diffusi su tutto il territorio regionale che necessitavano di supporto ventilatorio erano oltre un centinaio. Sul dato odierno si è espresso pochi minuti fa il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che ha rinnovato l’appello al governo di intraprendere un piano di screening non solo per i rientri dall’estero ma anche per tutti i cittadini campani di ritorno dalla Sardegna, una delle regioni maggiormente colpite dalla seconda ondata del Covid19.
“Il dato conseguente ai controlli di oggi – 138 positivi – conferma l’importanza e l’efficacia della decisione presa dalla Campania, prima regione in Italia, di fare controlli obbligatori a chi rientra da fuori regione – ha commentato De Luca – A questo numero rilevante corrispondono, tuttavia, pochissimi ricoveri ospedalieri. La ragione di questo apparente paradosso – come spiegano i dirigenti del Cotugno – sta nel fatto che i positivi individuati sono in larghissima maggioranza ragazzi o giovani asintomatici. Sui 138 di oggi, 133 sono risultati senza sintomi. Dobbiamo dunque continuare con assoluto rigore in questo lavoro di ricerca e isolamento dei positivi, finchè non si esaurirà l’onda dei rientri, anche se questo comporta un enorme lavoro aggiuntivo – con rientri anticipati del personale – a carico del nostro sistema sanitario. Immaginiamo quello che sarebbe successo, in termini di diffusione del contagio, se decine di giovani del tutto privi di sintomi, avessero potuto rientrare liberamente e circolare senza controllo sul nostro territorio.
Rinnovo l’appello alla responsabilità massima, e a segnalarsi alle Asl in caso di rientro da fuori regione. Rinnovo l’appello al Ministero della Salute perché si avvii ad horas un programma nazionale di screening prima che i nostri concittadini rientrino dalla Sardegna”.
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