Matteo Citro sul campionato: «Ricco di incognite Il livello tecnico delle squadre è notevolmente cresciuto»

di Matteo Maiorano

Sirene giallorosse per Giuliano Spatuzzo: «Sarebbe un gradito ritorno». Sull’Europa «E’ un discorso che non ci appartiene, almeno per il momento»

La Rari Nantes Salerno ha iniziato la preparazione in vista della prossima stagione. In questi giorni il roster del tecnico Matteo Citro sta svolgendo gli allenamenti presso la piscina Simone Vitale, dopo un lungo periodo di inattività causa pandemia.

Saranno settimane estremamente delicate quelle che condurranno la squadra verso i primi impegni ufficiali: i pallanuotisti stanno lavorando a ritmi alti per farsi trovare pronti.

L’ultima novità in entrata è rappresentata dal possibile ritorno di Giuliano Spatuzzo: l’ex Arechi tornerebbe volentieri a indossare la calottina giallorossa. Cruciale per il buon esito della trattativa il rapporto tra il centroboa e il tecnico, che negli anni ha visto crescere il talento salernitano.


«La preparazione che andiamo a svolgere quest’anno sarà differente rispetto alle scorse stagioni – afferma Matteo Citro, allenatore giallorosso – gli atleti sono fermi da ormai sei mesi, un tempo considerevole per giocatori di alto livello».

La disponibilità al lavoro e al sacrificio, da parte di Scotti Galletta e compagni, non è però mai venuta meno: «I ragazzi sono fantastici, hanno una professionalità che mi rende orgoglioso di essere alla guida di questo gruppo».

Il campionato, però, non concede deroghe: il 3 ottobre si torna in vasca. La serie A1 post-lockdown resta però un cantiere aperto. Pochi giorni fa, dopo settimane difficili sia dal punto di vista organizzativo che economico, Sport Management ha ufficializzato il riposizionamento in serie B.

Al contempo, diverse società hanno già fatto importanti interventi sul mercato, allargando la forbice tecnica tra le compagini di vertice e quelle in lotta per la salvezza: «Dispiace per Busto Arsizio, il campionato perde una bella realtà sportiva. Purtroppo la crisi post-covid non risparmia nessuno. Non immaginavo – afferma Citro – che le squadre effettuassero così tanti movimenti in entrata. Il livello del campionato si è notevolmente alzato: in vetta Brescia insidierà ancor più da vicino Recco. Per l’Europa sono favorite Ortigia, Savona, Trieste e Quinto».

La Rari Nantes vuole recitare un ruolo di primo piano, senza dimenticare il percorso di crescita di un club al suo secondo anno consecutivo in massima serie: «E’ necessario dimenticare ciò che si è fatto e guardare con umiltà agli impegni stagionali, senza peccare di presunzione. L’obiettivo – precisa Citro – è consolidare la categoria: il discorso europeo, ad oggi, non ci appartiene».

Il futuro della pallanuoto, secondo Citro, resta difficile da decifrare: «Non sappiamo come evolverà la pandemia. Il rischio di fermare nuovamente tutto è concreto: in tal caso il movimento perderebbe non uno, ben due anni. Ogni scelta è un salto nel vuoto, a prescindere».

Tra le incognite principali c’è quella legata alla presenza del pubblico sugli spalti: «Giocare senza tifosi è una perdita ingente per l’intero comparto. I sostenitori giallorossi hanno permesso alla Rari Nantes di andare anche oltre le proprie possibilità, garantendo punti pesanti anche contro le big».

Su Giuliano Spatuzzo, centroboa che il tecnico conosce bene per via dei trascorsi in calottina giallorossa, l’idea di Citro è chiara: «E’ un atleta con un forte senso di appartenenza, sta migliorando anno dopo anno: alzerà il livello del nostro roster».

foto Matteo Citro Napoleggiamo

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