Dante Santoro:“Porto in Regione le battaglie contro il sistema”

Il consigliere comunale e provinciale è candidato con la Lega di Salvini “Condivido temi e proposte, iniziando dal piano per il rientro dei giovani”

di Oriana Giraulo

Dante Santoro appare sulla scena politica salernitana alle elezioni comunali del 2016 candidandosi come sindaco più giovane, avendo solo 26 anni. Ben tre liste civiche ad appoggiarlo e che gli hanno fatto conquistare circa 4 mila voti. Dante ha sempre voluto ribadire la sua natura libera, da logiche di potere, e lo fa anche adesso che ha deciso di continuare il suo operato aderendo al partito della Lega.

Come mai la scelta di candidarsi con la Lega?

“Con la Lega rafforziamo le nostre battaglie e diamo prova di essere l’unica vera alternativa alla dinastia deluchiana. Dopo 4 anni di opposizione in Consiglio Comunale ed un anno in Consiglio Provinciale, solo contro tutti tra proteste, proposte e progresso portato con azioni concrete (vedi app fiato sul collo utilizzabile per 1 milione di salernitani e le 500 missioni ed iniziative compiute per il territorio) ho deciso che era ora di rafforzare questa pro- posta alternativa al PD – che dalle nostre parti sta per Partito Dinastico, di padre in figlio – e da qui viene la scelta di condividere temi e proposte con la Lega – Salvini Premier, iniziando dal piano per il rientro dei centomila giovani andati via dalla Campania in 6 anni. Ce la faremo, perché lo vogliamo in tanti”.

Da sempre ha dato voce al disagio dei cittadini salernitani, come pensa che abbiano governato De Luca e Napoli in questo periodo?

“Il governo regionale e quello cittadino sono la causa di tanti dei mali che soffrono i cittadini, hanno divorato danaro pubblico per interessi di pochi lasciando nel malessere le nostre comunità con servizi pari a zero. Il loro disegno è farci piombare in un nuovo medioevo, con la cosa pubblica ridotta a casa loro, non è detto che bisogna essere dei figli di De Luca o di De Mita per fare politica e realizzarsi nelle nostre terre è ora che si dia voce ai figli di questa terra”.

Il suo claim è Fiato sul collo… perchè ha scelto proprio questo slogan?

“Fiato sul collo significa che noi pretendiamo il rispetto dei diritti dei cittadini, abbiamo compiuto più di 500 missioni ed iniziative in questi anni, da quando saremo in regione Campania daremo pari informazioni e pari opportunità con un metodo nuovo e trasparente. I più bravi devono vincere”.

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