Vincenzo De Luca: “Giffoni testimonianza di umanità”

Prima la Cittadella del Cinema, poi il saluto al Dream Team di Innovation Hub e, ancora, l’incontro con i ragazzi della Giffoni impact in Sala Blu: il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha concluso la seconda tranche di Giffoni 50 dedicata al juror Generator +13. A fare gli onori di casa il direttore Claudio Gubitosi. Con lui il sindaco di Giffoni Valle Piana, Antonio Giuliano, ed il presidente dell’Ente Autonomo Giffoni Experience, Pietro Rinaldi. “Non abbiamo fatto un atto di coraggio – ha dichiarato il direttore Gubitosi – ma di determinazione. Abbiamo dimostrato come rispettando le regole non ci si debba fermare”. A seguire i numeri di una edizione, quella del cinquantennale, che non si ferma qui, ma che andrà avanti fino a dicembre con la sezione dedicata a più piccoli.

“I miei complimenti – ha esordito il Presidente De Luca – a chi ha ideato questo festival, questo evento di cultura, di incontro, di umanità. Il traguardo dei cinquant’anni consegna Giffoni alla storia perché reggere per mezzo secolo significa avere la capacità di esprimere contenuti. È d’obbligo, perciò, congratularsi con Claudio Gubitosi, con la sua famiglia, con il suo team. In questo momento avete avuto la capacità di organizzare il festival in sicurezza e con regole rigorose, mettendo in piedi il primo grande evento culturale del nostro Paese”. Quello di Giffoni, in tempo di Covid, è un primato tutto campano: “È stato un atto di determinazione come dice Gubitosi – ha aggiunto il governatore – un atto di coraggio, una prova di rigore e di efficienza. L’Italia ed il mondo devono abituarsi all’idea che questa possa essere una Regione in grado di dare lezioni di rigore, di efficienza, di capacità organizzativa. Dimostra che non siamo terra di folklore, ma terra che accetta la sfida dell’efficienza”.

Giffoni e la Campania proiettati verso il futuro, è questo che il Governatore De Luca ribadisce: “Direi che a Giffoni il futuro è già iniziato – ha continuato – È iniziato da un’idea ambiziosa, nata in un territorio limitato che poi è diventata evento di rilievo internazionale. Cinquant’anni significa avere una storia che merita attenzione. Ci troviamo di fronte ad una evoluzione molto significativa. Era un evento di carattere locale ed è diventato di valore mondiale. Era un evento italiano e poi ha iniziato ad andare in giro nel mondo”. Non solo un Festival, ricorda il Presidente De Luca: “Giffoni è un luogo di incontro e di testimonianza di valori umani permanenti – ha aggiunto – È un posto che combatte ogni forma di razzismo, di violenza, di discriminazione, di barriera tra i popoli. Qui si capisce come dovrà essere il futuro se non si vuole imboccare la strada di una nuova barbarie. Perché il futuro deve coltivare valori umani oppure non ha senso”.

L’ambito culturale è quello del cinema per i ragazzi: “Giffoni propone cultura in un campo difficile – ha spiegato – è un settore strategico, che va tenuto con cura perché esprime cultura, capacità di visione, capacità di respirare la sofferenza del mondo”. Saper leggere la contemporaneità, è un altro dei meriti da ascrivere a Giffoni: “Qui ci si misura con la modernità – ha spiegato – con le nuove tecnologie che sono per le nuove generazioni una straordinaria opportunità ma che possono essere anche strumenti in grado di nuova solitudine e nuove forme di violenza. La modernità ha sempre due facce e noi dobbiamo provare a far prevalere quella del progresso”.

La modernità si coniuga con la dimensione produttiva: “Il futuro è già iniziato a Giffoni – ha dichiarato il Presidente Vincenzo De Luca – perché deve proporre e inventare lavoro. Qui è cresciuta anche la dotazione infrastrutturale. È sorta una cittadella, sono nati nuovi spazi, nuovi

luoghi, è aumentata la possibilità di dare vita a startup. Dobbiamo avere quella capacità creativa che consente di creare nuove prospettive occupazionali”. “Il futuro è già iniziato qui – ha concluso il Governatore – anche perché stiamo perseguendo un obiettivo strategico: fare pace con l’ambiente. Possiamo fare dell’ambiente una opportunità di crescita e di creazione di lavoro. Qui avrà sede il polo ambientale per la gestione del ciclo di rifiuti. Sarà un altro modello di sviluppo”.

Rispondi