Noif, tenere saldi i piedi per terra

di Matteo Maiorano

Fabiani tratta diverse pedine interessanti, ma il regolamento parla chiaro. In Emilia-Romagna ingressi contingentati ai palazzetti: uno spiraglio per gli abbonati granata?

Tutino-Salernitana, un matrimonio non impossibile. Il calciatore, di proprietà del Napoli, può diventare il primo rinforzo del reparto avanzato granata. Fabiani ha trattato con i partenopei l’arrivo della punta, ma c’è da vincere la folta concorrenza per l’attaccante.

Nonostante le ultime parentesi tra Verona e Empoli (nelle quali ha collezionato soltanto 22 presenze, condite da tre reti) non siano state esaltanti sotto il profilo realizzativo, il calciatore rappresenterebbe un affare per la Salernitana, alla ricerca di una punta dai piedi buoni dall’ormai lontana (e rimpianta) partenza del tandem d’attacco Coda e Donnarumma.

Milan Djuric, nonostante il grande sacrificio in fase di costruzione e l’accresciuta vena realizzativa nella stagione appena andata agli archivi, fa infatti del colpo di testa la sua arma migliore. Il bosniaco è un alleato prezioso soprattutto per far risalire la squadra, oltre ad essere una spina nel fianco per le retroguardie avversarie, sovente uscite sconfitte nella partita fisica con l’ex Cesena. Ariete e prezioso compagno di reparto, Tutino può rappresentare la base su cui poggia la ripartenza del corso targato Castori.

Il nome di Gennaro Tutino non è però l’unico in lista di sbarco a Sarnano. La Salernitana, dopo aver accolto l’ex Empoli Frédéric Veseli, sta lavorando alacremente per ufficializzare altri colpi: Fabiani ha costruito un interessante asse con Genova che a breve potrebbe portare sviluppi sul fronte in entrata.

Una scintilla che però non sembra aver acceso la passione della torcida granata: i tifosi aspettando che, comunicati di rito a parte, Lotito e Mezzaroma motivino la disfatta sportiva andata silenziosamente agli archivi.Volutamente non è mai stata accostata, sia a Tutino che ad altri eventuali nomi, la parola speranza.

Questa è infatti ancora intrappolata nei cassetti, sigillata dai regolamenti che non permettono a Lotito di essere proprietario di due squadre nella medesima categoria. La deroga, che permette al presidente della Lazio di avere voce in capitolo nel mondo granata, è un freno a mano alla passione della tifoseria.

Fino a quando l’articolo 16bis delle Noif continuerà a recitare che “Non sono ammesse partecipazioni o gestioni che determinino in capo al medesimo soggettocontrolli diretti o indiretti in società appartenenti alla sfera professionistica o al campionato organizzato dal Comitato Interregionale” , finché “Un soggetto ha una posizione di controllo di una società o associazione sportiva quando allo stesso, ai suoi parenti o affini entro il quarto grado sono riconducibili, anche indirettamente, la maggioranza dei voti di organi decisionali”  in casa granata anche il più altisonante dei nomi lascerà in bocca l’amaro gusto della beffa. E sposterà, inevitabilmente, l’attenzione dalle sedi di mercato ai salotti romani.

Fino a quando resterà tutto come sopra, anche l’arrivo di Tutino non sarà sufficiente per recuperare lo strappo con la torcida salernitana. Potremo illuderci che il vento possa cambiare, certo. D’altronde, anche le parole vanno via con esso. Mentre gli scritti, quelli sul serio, restano e limitano i sogni.

Nel frattempo, seppur con ritardo rispetto alle altre società, il club ha fatto sapere agli abbonati che, a causa delle note vicende covid (che hanno tenuto lontano dagli spalti il pubblico di fede granata) verrà messo a loro disposizione un voucher, che consentirà ai possessori di abbonamento di assistere alle prime cinque gare casalinghe a porte aperte che saranno disputate nella stagione sportiva 2020/2021.

I tifosi che vorranno rinnovare l’abbonamento per la prossima stagione fruiranno della riduzione di prezzo pari a quanto già corrisposto per le partite a cui non hanno potuto assistere.

Restano naturalmente gli interrogativi sulla riapertura al pubblico del Principe degli Stadi. In Emilia è consentito l’accesso contingentato per una particolare tipologia di eventi sportivi (c’è la possibilità di occupare il 25% dei sediolini delle tribune dei palazzetti). Una deroga che lentamente potrebbe permettere almeno agli abbonati di assistere dal vivo alle partite della nuova stagione. Chissà che anche in Campania, tra qualche mese, non sia possibile adottare misure simili.

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