«Una città più efficiente a partire dalle piccole cose»

Il candidato sindaco Marcello Murolo illustra gli obiettivi del programma della coalizione di centrodestra: “Le prime due cose? Sanità e macchina comunale”

Passione, competenza e voglia di fare. Il candidato sindaco civico Marcello Murolo, supportato dalle forze di centrodestra della città, fonda su questi tre pilastri l’impegno civile suo e dei suoi candidati, che si propongono come una squadra coesa pronta a guidare Cava de’ Tirreni nelle sfide del presente e del futuro. Non a caso gli hashtag #gliocchinelfuturo e #cuoretestamani accompagnano da tempo i suoi interventi e,nelle ultime settimane, la sua campagna elettorale

La campagna elettorale è entrata nel vivo: quali sono le domande che i cittadini le rivolgono più spesso?

“È un periodo insolito per una campagna elettorale, ma quello che stiamo vivendo è un anno eccezionale. Tuttavia noto il grande interesse delle persone a capire la realtà che li circonda. Molti cittadini sono preoccupati per le trasformazioni che ha vissuto la città negli ultimi anni, a partire dall’impoverimento dei servizi, primi fra tutti quelli dell’ospedale di Cava a cui sono state sottratte professionalità e attività importanti, tra cui quelle dedicate alla salvaguardia della salute delle donne. Su questo fronte ci attiveremo in via prioritaria e, inoltre, abbiamo in mente di riorganizzare la medicina territoriale, i cui servizi dovranno essere ubicati in un’unica struttura per evitare che i cittadini debbano girare tra vari uffici sparsi per la città. Molti, poi, mi chiedono più sicurezza, trasporti più efficienti, la riqualificazione delle scuole e una politica culturale all’altezza della tradizione della nostra città: tutte azioni che prevedo nel mio programma, così come abbiamo previsto interventi in grado di sostenere il tessuto produttivo locale. Dati alla mano, dimostriamo che è possibile fare di più per migliorare la quotidianità delle persone e porre le basi per una Cava del futuro più bella ed efficiente”.

Qual è stata la richiesta che l’ha più colpita?

“Un bambino che ho incontrato in una frazione mi ha chiesto parchi giochi per sé ed i suoi amichetti. Questo mi ha fatto riflettere molto e mi sono convinto che è di vitale importanza realizzare parchi per i bambini e rendere più funzionali quelli esistenti, in maniera che anche gli adulti possano trascorrere qualche ora di svago con i figli”.

Le prime due cose che farebbe nei primi cento giorni da sindaco?

“Mi occuperei della sanità creando le premesse per riportare in città i servizi sanitari dedicati alle donne. Inoltre, farei in modo che la macchina comunale funzionasse in maniera tale da garantire maggiore efficienza e trasparenza. I cittadini hanno bisogno di risposte veloci e certezze; devono poter controllare con facilità le proprie pratiche ed effettuare operazioni in pochi minuti. Da assessore della precedente giunta ho avuto modo di apprezzare l’impegno dei dipendenti comunali, che devono essere messi in grado di lavorare nel migliore modo possibile”.

Secondo quali criteri ha scelto i candidati consiglieri?

“In base alla competenza e alla passione. Ognuno di loro è un professionista apprezzato nel suo campo, che ha fatto il suo percorso umano e professionale per poi decidere di mettersi al servizio della città. Platone sosteneva che in politica devono governare coloro che si sono dimostrati di essere competenti e che, per loro, impegnarsi per la collettività è un dovere morale. Io sono pienamente convinto di questo e mi impegnerò per la mia città perché voglio che qui vivano e lavorino i nostri figli”.

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