Pallanuoto, caso Lazio Nuoto La Fin sbotta: “Modalità di sgombero inaccettabili”

Il presidente del Comitato Regionale Lazio Gianpiero Mauretti, insieme alla Federazione Italiana Nuoto e all’intero movimento natatorio composto da circa 1500 società, esprime profonda preoccupazione per l’attività di sgombero forzoso avvenuta nei confronti della SS Lazio Nuoto dalla struttura di via di Villa Lucina che gestiva da 34 anni, nel quartiere Garbatella, a Roma.
Senza entrare nel merito giuridico, relativo all’assegnazione dell’impianto comunale attraverso bando di cui si stanno occupando gli organi preposti, si rifiutano e stigmatizzano atteggiamenti e modalità operative posti in atto dalla forza pubblica nei confronti della gloriosa società romana, peraltro presieduta da una persona integerrima come Massimo Moroli e che in 120 anni di storia ha contribuito alla crescita sportiva e cultura del territorio, della città capitolina e del Paese.
Il Comitato Regionale, unito alla Federazione Italiana Nuoto, manifesta piena solidarietà alla Lazio Nuoto, patrimonio dello sport italiano, con l’auspicio che ne vengano riconosciuti meriti, tutelati diritti e rispettata la reputazione come la storia del sodalizio imporrebbe.

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