De Luca – Caldoro – Ciarambino: stessi nomi, stessi volti, in Campania non cambia mai nulla

di Maria Francesca Troisi

Alla vigilia delle elezioni regionali 2020, in Campania riviviamo un déjà vu di candidati che impera ormai da un decennio. Stessi nomi, stessi volti, quelli di Vincenzo De Luca (Pd) e Stefano Caldoro (Forza Italia), che trovano a livello regionale la loro massima esposizione.
De Luca, forte dell’emergenza Covid, che l’ha visto autoproclamato “eroe” della salvezza della Regione, si scontra ancora una volta con Caldoro, suo principale e diretto sfidante sin dal 2010, contro il quale annovera già una bruciante sconfitta diretta, proprio in quell’anno.
Ai due volti simbolo della sfida regionale, si aggiunge per la seconda volta consecutiva Valeria Ciarambino (M5s).


De Luca e Caldoro, un mandato vinto a testa, e la Ciarambino (che subentra a Roberto Fico nel 2015), sono i volti simbolo di una Regione in cui nulla si rinnova e nulla cambia. Tre candidati, che a livello nazionale non hanno mai segnato soddisfazioni rilevanti, nonostante siano stati De Luca – viceministro delle Infrastrutture di Enrico Letta, e Caldoro – ministro dell’Attuazione del programma di governo di Silvio Berlusconi.
La nostra è sembra ombra di dubbio una regione congelata, tra le tifoserie “calcistiche” dei 2 candidati principali, e la certezza che nulla cambi, neanche questa volta.

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