Il mancino e la finestra sull’Europa: “Salerno, meritiamo questa occasione”

di Matteo Maiorano

Inizia a prendere forma il sogno giallorosso targato Enrico Gallozzi. La Rari Nantes Salerno, reduce da una grande stagione in massima serie (chiusa anzitempo per le note cause legate alla pandemia) lavora sotto lo sguardo attendo del suo allenatore Matteo Citro, all’ombra di una Simone Vitale vuota sugli spalti ma ricca di entusiasmo in vasca.

Tra i più attivi del gruppo c’è sicuramente Nicola Cuccovillo: il mancino barese, al suo secondo anno con la calottina giallorossa, vuole riprendere il discorso interrotto lo scorso marzo. Riabituarsi ai ritmi impartiti dal tecnico Citro, che vuole pronti i suoi in vista dei primi impegni di Coppa alla Scandone contro Posillipo e Ortigia, non è stato semplice all’inizio.

Un mese dopo aver iniziato le sedute di allenamento alla Nicodemi, il gruppo ha recuperato la forma fisica e guarda con grande ottimismo ai primi impegni ufficiali: “Non siamo più una matricola e abbiamo il dovere di imparare a soffrire nei momenti di difficoltà. Vogliamo dimostrare al pubblico che siamo molto più di sporadici episodi di fortuna e sappiamo costruire i successi nelle difficoltà”.

In occasione dell’ultima sessione di mercato sul Cucco si sono concentrate le attenzioni di top club nazionali. Il mancino barese però ha sempre dato priorità ai colori giallorossi: “C’era la volontà di proseguire il discorso campionato, interrotto forse nel momento più bello. Ho trovato di fronte una società che aveva voglia di investire sul mio lavoro, che aveva apprezzato la mia dedizione al sacrificio e ha fortemente voluto la riconferma. Il progetto sportivo della dirigenza è entusiasmante”.

La squadra potrà contare sul supporto di Umberto Esposito: l’ex Canottieri dirigerà i lavori dalla difesa: “Nonostante la giovane età – assicura Cuccovillo – è un giocatore ricco di esperienza, uno di quei difensori con le caratteristiche della vecchia scuola. Abbiamo giocato contro tanti derby in passato, averlo in squadra sarà sicuramente un vantaggio”. In rosa anche l’ex Spatuzzo: “Con Giuliano non abbiamo mai giocato insieme ma ha i tratti tipici del pallanuotista tecnico e volenteroso, non si risparmia mai”. L’atleta pugliese fa le carte al campionato: “Solo il lavoro potrà dire che ruolo rivestirà Salerno. Alle spalle delle fortissime Recco e Brescia, lanciate nella volata scudetto, vedo bene Trieste, dove sono presenti individualità importanti”.

Fattore Europa: la Rari non guarda in alto per paura di avere le vertigini, ma indubbiamente, il percorso di crescita intrapreso, mira a raggiungere l’empireo continentale. “Il roster è forte – precisa l’attaccante – ma dobbiamo lavorare molto sul fattore mentale: è quel quid necessario per fare la differenza contro le corazzate del torneo. Puoi avere anche la migliore rosa al mondo, ma se non c’è dedizione al lavoro non taglierai mai traguardi. Se riusciremo a fare questo grande passo, potremo davvero mirare ai grandi orizzonti pallanuotistici. Credo che la città di Salerno meriti un’occasione simile”. Chiosa finale sulla convivenza rarinantina con Santini. Portiere e attaccante dividono l’appartamento in città: “Costruiamo in acqua gran parte del rapporto. Simone è un ragazzo eccezionale e merita le attenzioni ricevute lo scorso torneo, sia per le doti umane che sportive”.

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