Nappi: “Questa vicenda inchioda De Luca che è l’emblema della cattiva politica”

Strettamente ancorato al centro destra, Severino Nappi decide di presentare un’interrogazione in consiglio regionale per far emergere la politica clientelare dell’attuale Presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca. E “denunciò” proprio nel 2017 i fatti tornati attuali in questi giorni, dopo l’apertura dell’inchiesta su Vincenzo De Luca. Oggi – inoltre – Nappi, dopo l’esperienza con Forza Italia, decide di passare con la Lega e di candidarsi a consigliere regionale appoggiando Caldoro.

In particolare cosa la spinse a denunciare?

“Ho presentato un’interrogazione in consiglio regionale non una denuncia. È stata l’autorità giudiziaria che ha poi avviato l’indagine su una vicenda francamente gravissima. Sono un professore di diritto del lavoro e non mi è mai capitato, in tanti anni, che un responsabile della segreteria del presidente di una regione, per giunta formalmente destinato a curare i rapporti della conferenza Stato Regioni, facesse l’autista. La curiosità mi ha spinto ad approfondire e ho così scoperto quello che sappiamo: cioè quattro vigili urbani di Salerno, privi di esperienza dirigenziale e con una formazione scolastica ridotta, occupavano tutti un ruolo da dirigenti pure svolgendo le mansioni di autisti. E, per arrivare a questo risultato, direttamente De Luca ha addirittura modificata la composizione della struttura amministrativa della Presidenza della Regione Campania. Centinaia di migliaia di euro sprecati”.

Cosa pensa dell’inchiesta e della risposta ironica del presidente?

“Saranno i magistrati a decidere. Qui c’è altro: questa vicenda inchioda De Luca che è l’emblema della cattiva politica, del familismo e del clientelismo. Aveva promesso l’abolizione delle auto blu. Invece ha addirittura favorito questi amici. Una politica come questa, 80mila euro l’anno per ciascuno dei quattro autisti, è la prova di come il denaro pubblico si spenda male. Al posto suo riderei poco, ma è questione di dignità. Purtroppo ci troviamo di fronte ad una persona, con zero professionalità, che ride alla faccia dei campani”.

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