“Una telenovela che ha stancato De Luca lavori alla manutenzione”

di Matteo Maiorano

“Una telenovela che ha reso Salerno ridicola davanti all’Italia”. Non usa mezzi termini Antonio Roscia, dirigente provinciale di Fratelli d’Italia, in merito alla presentazione del nuovo palazzetto dello sport di Salerno. L’edificazione di un impianto sportivo polivalente, a due passi dallo stadio Arechi, ha raccolto pareri molto discordanti tra loro. C’è chi, da un lato, spera sia la volta buona, affinché possa vedere la luce, dopo quasi vent’anni di vicende travagliate (la ditta precedentemente vincitrice dell’appalto, l’Ati Delfino – Ciel, è fallita) una struttura in grado di accogliere le diverse realtà sportive del territorio, in luogo dello scheletro abbandonato in viale Fratelli Bandiera, che versa tra sterpaglie e incuria.

Chi invece, vede nella presentazione (l’ennesima) soltanto l’ultima trovata elettorale del candidato regionale De Luca, spostando l’attenzione sulle diverse opere incompiute in città e lo scarso livello di manutenzione generale delle stesse.”E’ la solita menata pre-elettorale a uso e consumo, una cantilena che ha stancato – tuona Antonio Roscia, dirigente provinciale di Fratelli d’Italia – Ho perso il conto degli anni: sono decenni che si parla di una struttura destinata all’attività sportiva in città”.

La realtà però è che oggi, in prossimità dello stadio Arechi, c’è un impianto fatiscente: “Una struttura inutilizzata, costata parecchio alla comunità salernitana”.L’ultima scadenza, affinché almeno il cantiere del nuovo palasport veda la luce, è quella relativa alla seconda metà del 2021: “Sappiamo quando inizia, non sappiamo quando realmente finisce – precisa Roscia – dobbiamo attendere diverse fasi e quella finale, relativa alla manutenzione e la salvaguardia delle strutture, non esiste: di queste dichiarazioni ne abbiamo piene le tasche. Non mi sorprenderei ci fosse un’altra presentazione in primavera, per la posa del primo mattone, in pieno stile De Luca”.

L’attenzione volge infine sulla cura e il mantenimento degli impianti cittadini: “Soprattutto per gli sport indoor, c’è una carenza enorme. Da un lato troviamo alcune società, che grazie al sacrificio di pochi raggiungono vette impensabili; dall’altro, in piena contrapposizione, i risultati raggiunti sullo il profilo dell’impiantistica locale, che costringono molte realtà a pellegrinare nel resto della nostra provincia. Il Presidente, oltre a costruire, rifletta sulla cura delle infrastrutture già esistenti”.

foto ilquotidianodisalerno

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