Caldoro:“Così sono stati tolti quattro posti a giovani dirigenti”

Il candidato alla presidenza del centrodestra: “Sono garantista. Il giudizio è politico: De Luca mente”

di Oriana Giraulo

Stefano Caldoro, candidato alla presidenza della Regione Campania, si esprime duramente nei confronti di De Luca. Stessa posizione di Severino Nappi, che condannano aspramente la politica clientelare dell’attuale governatore che evidenzia un vero e proprio clan De Luca e che è una questione che va ben oltre le vicende giudiziarie ma che è all’ordine del giorno per il governatore favorire amici e familiari. “Sono sempre garantista e credo che De Luca debba rispondere all’autorità giudiziaria”. Queste le dichiarazioni di Caldoro che continua: “ Il giudizio politico è altra cosa e va condannata la logica del Clan De Luca. Lui favorisce la famiglia, solo gli amici, poi rispettando o meno la legge lo deciderà la magistratura. I suoi autisti possono essere aiutati e privilegiati, la sua famiglia deve essere aiutata e privilegiata, i figli, tutta la famiglia allargata, il suo segretario particolare diventa sindaco di Salerno. Il suo amico diventa primario. È la logica che favorisce i sodali e mortifica il merito, è il sud peggiore”. Concetto ribadito anche mercoledì mattina durante alcuni incontri che si sono tenuti a Salerno, in virtù della sua campagna elettorale: “Non giudico il lavoro della magistratura ma credo che dare lavoro come dirigente ad alcuni autisti abbia tolto un posto a quattro giovani dirigenti. Ognuno deve fare il proprio mestiere: con questo metodo – e non discuto sul punto di vista giudiziario – si sono tolti quattro posti di lavoro a quattro giovani, quattro professionalità più adeguate per ricoprire questo ruolo. A me quello che preoccupa sono le bugie in politica”. Oltre all’indagine, Caldoro torna a ribadire le bugie dette dal governatore in merito alla pandemia: ” Otto giorni fa l’attuale presidente della Regione ha dichiarato che l’emergenza Coronavirus sarebbe finita e che si sarebbe arrivati a contagi zero. Tutto questo non è accaduto e anzi la Campania è la prima regione italiana per contagiati. Il suo amico De Laurentis lo definirebbe alla romanesca un cazzaro, io lo definisco come un politico che dice bugie. Promesse e menzogne come per le ecoballe: faccio un distinguo tra i campani capaci e De Luca che è il presidente più contagiato d’Italia e più bugiardo”.

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