Il centrodestra unito fa tappa a Vietri. Meloni, Salvini, Tajani e Caldoro in Villa comunale

di Andrea Pellegrino

Il centrodestra nazionale si unisce a Vietri sul Mare. Tappa in villa comunale per Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Stefano Caldoro, in tour elettorale nel salernitano. Accolti dal sindaco Giovanni De Simone, in veste istituzionale, e dagli assessori Antonello Capozzolo (Fratelli d’Italia) e Marcello Civale, i leader nazionali del centrodestra insieme al candidato governatore Stefano Caldoro hanno potuto ammirare la panoramicissima terrazza sul mare, quasi tutta realizzata in ceramica di Vietri sul Mare. Una tappa improvvisata organizzata, tra gli altri, da Gaetano Amatruda e Davide Scermino. “Non potevo non scegliere Vietri sul Mare”, ha detto Antonio Tajani: “A parte la cittadinanza onoraria nome e cognome sono vietresi quindi assolutamente quando si ritorna c’è sempre un pezzo di cuore lasciato qui”. “Sono felice che si possa salutare Stefano Caldoro dalla città natia della mia famiglia – ha proseguito Tajani –  Non si poteva scegliere posto migliore, sono contento che anche gli altri leader del centrodestra siano qua, anche perché Vietri è uno dei luoghi più belli d’Italia, capace di unire agricoltura ed artigianato, agricoltura ed impresa”. Un importante segnale per Stefano Caldoro: “Importante segnale di un centrodestra unito di venire qui a Vietri e di farlo insieme, in rappresentanza di una delle più belle coste del mondo. Il dato politico non è trascurabile: Salvini, Meloni e Tajani sono già in giro per la Campania. Ho detto già oggi a Cava di non credere alla sinistra che fa propaganda. Non ho simpatia per un salernitano, c’è qualcuno che sta in un bunker asserragliato. La differenza tra me ed il presidente della Regione sta tutta in progetti: io ho fatto il grande progetto Porto con la mia amministrazione, finanziato per 70 milioni di euro, che prevedeva banchinamento e retroporto, il nostro presidente della regione attuale si occupa di Zaha Hadid mentre poi le navi non entrano, il mercato non va avanti, i lavoratori non vivono. Lui ed i suoi architetti, i suoi appalti, stavano benissimo e non producono posti di lavoro”.In Campania c’è aria di cambiamento per Matteo Salvini: “Sarà un voto poco ideologico ma molto concreto. I campani chiedono il diritto alla salute e noi andremo ad aprire, con Caldoro, i troppi ospedali chiusi. C’è gente che chiede il diritto alla vita con un ambiente pulito; io sarò già a Giugliano perché’ oltre che per le balle, De Luca è famoso per le ecoballe. È stato riempito di soldi ma non ha smaltito nulla e la gente muore di cancro, di inquinamento. Noi non promettiamo miracoli, però quando Stefano Caldoro ha governato lo ha fatto in maniera efficace, concreta, parlando poco e risolvendo tanto”.
“Noi al parolaio De Luca contrapponiamo l’operaio Stefano Caldoro, una persona che quando ha governato ha dimostrato di saper costruire, di saper lasciare un segno del proprio passaggio, di parlare poco e lavorare tanto”, sostiene, invece, Giorgia Meloni: “E’ esattamente quello di cui ha bisogno questa regione: affrontare la sfida infrastrutturale, sostenere le proprie aziende, rifiutare la cultura del reddito di cittadinanza, della paghetta di Stato, dei cittadini che dipendono dalla bonta’ della politica”, ha aggiunto. “La liberta’ del lavoro e’ al centro del nostro operato ogni giorno. E poi sostegno alla famiglia, alla natalita’, ai prodotti tipici, in una regione che vanta la stragrande maggioranza delle produzioni d’eccellenza d’Italia. Questa e’ la sfida che noi portiamo con Stefano Caldoro, con Fratelli d’Italia, partito che ha dimostrato con la propria concretezza e propria coerenza, di fare sempre la propria parte per il bene di questa Nazione – ha concluso- all’interno della coalizione di centrodestra. Confidiamo che ci sia una maggioranza di campani che non vuole le clientele, che non vuole la paghetta di Stato e che non vogliono essere presi in giro con le battute efficaci alle quali non corrispondono, purtroppo, altrettanti provvedimenti”.

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