Piromane con concorso di colpa

di Vincenzo Benvenuto

In gergo tecnico, saresti un piromane. Come dire che sei uno che appicca…non stai capendo niente, e come poteva essere diversamente? Mettiamola così: vedi un po’ d’erba, e subito sei pronto con l’accendino o il fiammifero a darle fuoco. Tecnicamente, saresti questo. Il tecnicismo, però, troppo spesso ci dà delle attenuanti che non meritiamo. Non c’è patologia o inclinazione. Sei soltanto uno stronzo. Quello stesso stronzo che dieci minuti prima si lamentava dell’afa insopportabile e azionava a manetta il condizionatore fresco di filtro d’aria nuovo. Quella testa di cazzo che impreca un giorno sì e l’altro pure per il mare di Salerno che lo costringe a trasferte di 100 km per un bagno decente. Quel figlio di puttana che, proprio ieri, per poco non menava un negro che voleva solo aiutarti, lui che vivrà ammassato con altri cento della sua razza, col carrello della spesa. Eppure, non temere, anche nel tuo caso possiamo scomodare il salvifico concorso di colpa. Stronzo è tuo padre che, arricchitosi con la stessa velocità con cui il cemento farlocco precipitava viadotti, ti ha fatto sentire grande per la prima volta additandoti la povertà di Carletto. Testa di cazzo il maestro che, scaduto il termine del nozionismo da contratto, prolungava la pausa caffè sempre di più. Figlio di puttana il datore di lavoro di un tempo che ti ha chiamato fesso per la correttezza del tuo operato. Ecco, tutti colpevoli sicuramente, ma sempre in uno con te e meno di te. E sì perché, uomo di merda che non sei altro, a scendere dalla fuoriserie infrattata a prova di telecamera, sei stato tu e non altri; perché l’accendino con il braccio lungo per preservare i polpastrelli devoti al dio denaro, l’hai utilizzato tu; perché il fuoco, il sacro fuoco della vita che pretende di ardere soltanto negli organismi e nel respiro del mondo, l’hai mortificato tu. Solamente tu. Non c’è inferno (simbolico o reale) peggiore, credimi.

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