L’informatizzazione della scuola per una didattica digitale integrata

di Nicola Iannuzzi

L’informatizzazione della scuola della nostra regione e del nostro paese si pone come nostro obiettivo prioritario e indifferibile, poiché presenta dei notevoli ritardi rispetto alle scuole di tanti altri paesi dell’Unione Europea. In alcuni casi il recupero di questo ritardo ha portato a un’informatizzazione selvaggia e a un utilizzo parziale ed errato delle strutture in dotazione, arrecando molti danni e scarsi vantaggi ai nostri allievi. Occorre, da parte nostra, mettere in campo un impegno politico capace di fornire non solo strutture, strumenti, tecnologie, ma anche competenze, e di natura digitale e di natura educativa, e promuovere l’attuazione di un valido modello di formazione in servizio. Dobbiamo consentire alla scuola e ai docenti di essere al passo con la ricerca in questo campo e di adeguare costantemente la propria formazione professionale alle esigenze educative emergenti. L’attività didattica informatizzata deve presentarsi integrativa e non sostitutiva delle normali attività scolastiche. La tecnologia moderna può fornire contenuti di alta qualità, e promuovere un apprendimento online di elevato livello. I nuovi strumenti possono consentire ai nostri ragazzi di acquisire conoscenze, competenze, abilità in tempi relativamente brevi e in maniera molto più approfondita e articolata rispetto ai tradizionali itinerari di apprendimento, anche al di fuori della classe tradizionale. I docenti, in  questo  modo, hanno la possibilità di ristrutturare, reinventare l’aula scolastica, utilizzarla in maniera nuova mediante materiali e suppellettili adeguate, dare agli alunni la possibilità di discutere più a lungo dei propri progetti e delle proprie idee e stare insieme per un lavoro comune. L’educazione sociale ed emotiva, sempre più importante in questi ultimi tempi, deve orientare i nostri ragazzi  in  un  mondo sempre più confuso e pericoloso, e interagire sempre meglio con le moderne tecnologie dell’apprendimento. Attraverso un uso appropriato e competente di  questi strumenti, la capacità  di attenzione e di concentrazione sui compiti assegnati può subire una modifica anche radicale, senza danneggiare lo sviluppo dell’intelligenza emotiva. Questo risultato si raggiunge quando la tecnologia non elimina la persona dal processo e la sostituisce, per  lungo  tempo, con uno schermo, come sta accadendo in alcune realtà. L’interazione tra insegnante e allievo non va sostituita con l’interazione tra allievo  e schermo. Molti ragazzi si  relazionano troppo  a lungo con  lo  schermo  a  scapito del  rapporto con le persone.  Questo è un  problema sempre più diffuso  e  preoccupante, e accade anche al di fuori della scuola,  in  particolare con l’uso eccessivo e smoderato dello smartphone. È un problema educativo di una certa gravità. Tocca anche alla scuola e alla politica contribuire alla sua soluzione. Noi impariamo a comprendere noi stessi, a gestire il nostro mondo interiore, a stabilire  rapporti  di empatia con gli altri  attraverso  interazioni di natura fisica e sociale. Utilizzare la tecnologia per fornire, in  tempi molto  brevi, una quantità sempre più elevata di contenuti anche molto complessi e qualitativamente validi sul piano della formazione e dello sviluppo, consente di elaborare e di inventare  un nuovo concetto di scuola di cui la politica deve tener conto. Le novità offerte dalla tecnologia spesso incontrano opposizioni  e sospetti. Quando si realizza una positiva combinazione tra tecnologia e apprendimento, si  mettono  in  campo competenze e strumenti validi, e si ha il sostegno e il supporto della classe politica, queste difficoltà  possono  essere  facilmente superate.  La nostra attenzione e il nostro impegno su questi temi sono prioritari e si servono del  lavoro e dello studio di  una vita professionale spesa completamente in questa direzione. Chiediamo il consenso e il voto sul tipo di competenza da noi acquisita nel tempo, e su quello che possiamo e dobbiamo fare per la scuola della nostra regione e del  nostro paese. Fidiamo nella vostra intelligenza e nella vostra consapevolezza. Invitiamo tutti di riflettere serenamente su questi temi cruciali per i nostri ragazzi, anche al di fuori del trambusto e della confusione della presente campagna elettorale.  

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