Fisioterapista di famiglia e più concorsi: l’appello dei fisioterapisti ai candidati alle Regionali

Istituzione di fisioterapista di famiglia, fisioterapista di comunità, nuovi concorsi nella sanità pubblica ed una maggiore regolamentazione dei contratti in quella privata. Sono queste le richieste che la  Commissione d’Albo dei Fisioterapisti dell’Ordine TSRM PSTRP di Salerno, sentite le esigenze e le criticità esposte dai professionisti che rappresenta, ha presentato ai candidati alle prossime elezioni regionali, indipendentemente dal colore politico di appartenenza. Il primo punto riguarda il varo di un Decreto regionale per il fisioterapista di famiglia e di comunità:

questa prima figura professionale, in rete con il Medico di Medicina Generale ed il Pediatra di Libera Scelta, agisce nella valutazione della persona e nell’educazione della stessa e/o di chi se ne prende cura e si occupa, tra le altre cose, della rieducazione nelle patologie cronico-degenerative; mentre il fisioterapista di comunità, sempre in rete con il Medico di Medicina Generale ed il Pediatra di Libera Scelta, in linea con gli obiettivi dell’OMS, protegge e promuove la salute attraverso la presa in carico della persona e della sua famiglia, intercettandone i bisogni e agendo secondo i concetti di prossimità ed estensività, accessibilità ed equità.

Altre richieste dell’ordine riguardano, inoltre, il fronte della sanità pubblica, con una serie di proposte tra cui: l’attivazione di concorsi pubblici per tutte le professioni sanitarie dell’area della riabilitazione (Fisioterapisti, Terapisti Occupazionali, Logopedisti, etc.), nonché di concorsi per la dirigenza del comparto finalizzati all’assunzione di un dirigente per ogni area delle professioni sanitarie (un dirigente per l’area della riabilitazione). Altro punto sottoposto all’attenzione dei candidati riguarda invece l’applicazione della legge 43 del 2006. Per quanto concerne, invece, la sanità privata, i fisioterapisti hanno richiesto: un nuovo contratto per la sanità privata ed equità nelle forme contrattuali, il riconoscimento delle specializzazioni e delle specificità per promuovere l’avanzamento di carriera, la regolamentazione di una retribuzione minima per i lavoratori a partita Iva.

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