Oldoini, una vita per il basket: «Napoli-Scafati, è sfida totale»

di Matteo Maiorano

«Sacripanti sa come vincere. Scafati? Può essere l’anno giusto». Sulla questione palazzetto: «Andare incontro a società che lavorano per il bene della città». Chiosa su Avellino: «Roster incompleto: fate presto»

Luci sul basket. La pallacanestro, dopo il lungo periodo di stop, è pronta a tornare in tutta la sua esplosività. La sosta, conseguente alla pandemia, ha tenuto i cestisti lontano dai campi di gioco, senza però attecchire la loro passione e quella delle rispettive società, già pronte a tagliare grandi traguardi.

In attesa di conoscere gli sviluppi in merito alla presenza o meno dei tifosi nei palazzetti (si va verso una graduale apertura al pubblico) presidenti e dirigenti hanno iniziato a disegnare i progetti in vista del campionato, che prenderà il via il 15 novembre.

In Campania, rappresentata nei maggiori campionati da Napoli, Scafati, Salerno ed Avellino, si registrano i movimenti in entrata più interessanti del panorama centro-meridionale.


I partenopei, forti di un progetto rinnovato, mirano al salto di categoria. L’approdo in panchina di Pino Sacripanti guarda in questa direzione: una figura in grado di garantire solidità, equilibrio ed esperienza allo spogliatoio. Sponda Scafati, avversaria dei partenopei nel raggruppamento Rosso, si registra il gradito ritorno di Alex Finelli: per l’ex Virtus e Fortitudo si tratta infatti di una seconda primavera all’ombra del Pala Mangano, dopo l’esperienza del 2015.


In serie B la Campania sarà rappresentata da Salerno ed Avellino. Il progetto sportivo di patron Renzullo riparte nel segno della continuità: confermato alla guida del roster, puntellato in ogni reparto del perimetro di gioco, Adolfo Parrillo, che non ha fatto segreto delle ambizioni blugranata. Discorso inverso per Avellino: all’ombra del Pala Del Mauro aumentano gli interrogativi. La proprietà, dopo aver formalizzato l’iscrizione al campionato, non ha fatto ancora registrare particolari sussulti. L’unica certezza è la penalizzazione di sei punti, che grava su un club che brancola alla ricerca di una precisa identità.

LA RIPRESA – Tornare a giocare non è stato semplice. Sentimenti atipici nel cuore dei cestisti, che hanno dovuto fare i conti con una valanga di problematiche, le quali non hanno certo inaugurato nel migliore dei modi la prima fase di convivenza con il virus.


«E’ un momento storico molto particolare, nel quale stanno emergendo progetti interessanti che potrebbero aprire la strada a un nuovo futuro per questo sport». Massimiliano Oldoini, coach che ha fatto le fortune, tra le altre, di Siena, Caserta ed Avellino, nonché storico collaboratore di Pino Sacripanti, è fiducioso sulla ripresa del basket.

«Le società stanno facendo investimenti importanti. Mi auguro che nessuno faccia il passo più lungo della gamba, permettendo al sistema di svilupparsi su un tessuto sostenibile. Spero che alla ripresa si possa contare sul supporto del pubblico, fattore che avvicinerebbe gli sponsor e, di conseguenza, porterebbe nelle casse ancor più liquidità. Vogliamo fare il paragone tra il silenzio degli allenamenti al chiuso e le bolge dei nostri palazzetti alla domenica?».


CASA NAPOLI – Quando si parla di Napoli il discorso volge inevitabilmente su coach Sacripanti. A Pino, amico e collega di una vita, Oldoini rivolge un particolare augurio: «Insieme abbiamo scritto pagine importanti del basket. Il nostro presente è scandito da confronti stimolanti. È un maestro, per lui parlano i successi maturati in tanti anni di carriera: offre ai giocatori una preparazione mentale che li spinge ad andare anche oltre i propri mezzi, un uomo-spogliatoio capace di fare la differenza con la sua maniacale cura dei dettagli».

Il calendario dei partenopei vedrà il roster esordire in casa contro la Stella Azzurra, prima della doppia trasferta contro Ferrara e Roma: «Partire in casa, dopo un lungo periodo di stop, può essere un vantaggio. Napoli avrà modo di mostrare subito il proprio valore. Sarà il banco di prova decisivo per il gruppo: se avranno assimilato bene i dettami tattici del coach, parallelamente ad una prima parte di calendario alla portata, la squadra potrebbe lanciare subito un messaggio al raggruppamento».

Sul roster, costruito dalla società cara al presidente Grassi: «Napoli è una bella realtà, si è lavorato bene per raggiungere l’obiettivo. Una squadra camaleontica, profonda in tutti i reparti, con un coach molto bravo: faccio un grande in bocca ai partenopei».


QUI SCAFATI – «Potrebbe essere l’anno di Scafati». Oldoini non è sorpreso del grande lavoro portato avanti dalla famiglia Longobardi all’ombra del Pala Mangano. Il coach spezzino, dopo aver studiato il roster scafatese, è sicuro: «I gialloblù hanno fatto ottimi colpi. È una squadra intrigante: i vari Marino, Sergio, Culpepper, sono atleti di grande esperienza. Il gruppo, sono certo, farà valere le proprie doti nel momento cruciale della stagione. Longobardi – prosegue Oldoini – ha dimostrato di voler condurre la squadra ai massimi livelli, portando a Scafati un coach importante, esperto e soprattutto vincente come Finelli. Arriverà in fondo».

Avvio in salita per il roster: alla prima c’è Latina, mentre l’esordio in casa sarà contro Ravenna: «I laziali han sempre fatto ottimi campionati. Sarà una bella partita, servirà per capire a che punto saranno le squadre con la preparazione. Ravenna non la scopriamo certo oggi, ma il fattore Pala Mangano potrebbe fare la differenza. L’avvio, in generale, è comunque molto duro».


PROGETTO SALERNO – In casa blugranata Parrillo sta lavorando alacremente per plasmare un gruppo capace di lottare, come accade da ormai diversi anni, per il massimo obiettivo. La rincorsa alla serie A2 riparte dal lavoro sul campo: «La società ha un progetto importante, prima o poi i risultati premieranno il lavoro dietro le quinte di Nello Renzullo».

Il girone D annovera diversi club interessanti, che concorreranno alla lotta promozione: «Salerno, anche quest’anno, è in buona compagnia. Le varie Nardò, Matera, Taranto, Rieti e Luiss daranno filo da torcere». Un percorso lungimirante quello di Renzullo e soci, in attesa solo di tagliare il traguardo più ambizioso. La scalata alla A2 è come una discesa agli inferi di dantesca memoria: «Non si vince mai al primo colpo, c’è da aspettare sempre diversi anni – precisa Oldoini – Salerno ha intrapreso la retta via e quest’anno potrebbe raccoglierne i frutti. In questo percorso rivedo la storia di Trento: auguro vivamente al popolo salernitano di poter compiere una simile scalata ai vertici».

La Virtus esordirà a Ruvo per poi ospitare Nardò: «Sono partite belle toste – esordisce Oldoini – giocare in Puglia non è mai semplice, Nardò invece sarà il primo banco di prova per testare la qualità di roster candidati alla promozione».


CASO AVELLINO – In Irpinia continuano ad addensarsi nuvole grigie. La squadra partirà con un handicap importante, a seguito della penalizzazione inflitta dalla giustizia sportiva: Avellino dovrà partire con un pesante meno sei in classifica. «Dispiace che una piazza calorosa come Avellino debba vivere una situazione così pesante e difficile. Al Pala Del Mauro c’è una passione smisurata per questi colori: ho allenato qui tre anni e so bene quanto la gente sia legata al sodalizio, che supportano sia in casa che in trasferta. Mi auguro che la società riesca a completare il roster a stretto giro di posta».

Difficile fare un quadro generale sul calendario degli Irpini: «Proveranno a fare un passo veloce verso la salvezza, sperando riescano ad uscire da una situazione molto delicata».

Rispondi