Regionali Campania: affluenza maggiore per il Referendum. Problemi per piegare la scheda elettorale.

Di Maria Francesca Troisi

Per le elezioni regionali e referendum in Campania, l’affluenza alle 12 si aggirava intorno al 12,46 % per il referendum e 11,32% per le regionali, come da comunicazione del Ministero dell’Interno. Dati alla mano, alle 19 l’affluenza è salita al 29,33 % per il referendum e 25,34% per le regionali.
I seggi sono aperti dalle 7 di questa mattina, domenica 20 settembre, fino alle 23, e saranno aperti anche domani, 21 settembre, dalle 7 alle 15.

Le considerazioni dei votanti vertono su impressioni similari: poco afflusso, elezioni poco sentite, ma misure di sicurezza ampiamente rispettate, con entrata e uscita separata, corsie di distanziamento e obbligo di mascherina. “Unica pecca, la scheda elettorale della Regione: per chiuderla bisogna avere una laurea in ingegneria spaziale“, sottolinea ironicamente Luca Scuoppo, votante al seggio del liceo “G.Da Procida”, nel rimarcare la difficoltà espressa dai più con la scheda regionale. La scheda elettorale della Regione infatti è molto grande, “a causa” del numero nutrito di candidati; le dimensioni hanno reso quindi ostico il passaggio di ripiegare la scheda, che deve avvenire sempre all’interno della cabina elettorale.
Gel igienizzante in abbondanza, mascherina obbligatoria per tutti, le misure di sicurezza sono comunque state tutte attuate“, conclude Scuoppo.

Claudia Aliberti, votante a Mercato San Severino, esprime una sua riflessione su queste elezioni, che camminano a braccetto con il Covid, segnandone di fatto anche i contorni:”Anche nelle votazioni il Covid ha avuto un ruolo importante: la campagna elettorale è stata silenziosa e poco invasiva, anche se indirettamente c’è chi ha strumentalizzato il Covid per mostrarsi come autorità.
Anche secondo me il voto è stato poco sentito. È triste perché le votazioni sono sempre state sinonimo di aggregazione e movimento. Ma il lato positivo c’è: noi votanti siamo stati liberi di scegliere senza troppe pressioni. Al seggio –
aggiunge – le misure anticovid sono state ampiamente rispettate”.

Antonio Pagano, consigliere comunale nel comune di Montecorvino Pugliano, dopo il voto si predispone ad alcune considerazioni:”Chi sceglie di fare politica e viene eletto dal popolo, si impegna per il bene del popolo e non per interessi personali. Bisogna creare un sistema meritocratico e non clientelare, in cui ogni aspirante politico sigli un patto d’onore basato sull’onestà, coerenza e dignità. Queste sono elezioni anomale, e quasi scontate nel risultato, anche se nel pieno rispetto delle misure di sicurezza – assicura anche Pagano – la ragazza della Protezione Civile ci ha fatto entrare uno alla volta, non c’è stato alcun problema

Consigliere Comunale Montecorvino Pugliano, Antonio Pagano

Per consolidare l’affluenza al voto, occorre attendere il dato finale della giornata, quello delle 23.

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