Tempo di votazioni, tempo di sanificazioni.

di Cinzia Forcellino

La Campania è chiamata alle urne per il rinnovo del consiglio regionale, ma ci sono anche ventuno comuni che si apprestano a scegliere il proprio primo cittadino e non bisogna dimenticare il referendum sulla diminuzione o meno dei parlamentari. In pratica domani (dalle 7 alle 23) e lunedì (dalle 7 alle 15) ci sarà così tanto via vai nei seggi adibiti che la domanda più logica e più gettonata resta una: “Come faremo?”.

Le accortezze sono tante e serve sicuramente tanta buona volontà da parte di tutti i cittadini, di chi va a votare e di presenzia nei seggi.

Dimenticatevi le code dove si poteva parlare e aspettare il proprio turno: si entra due per volta e preferibilmente un uomo e una donna (perché i registri sono divisi per sesso). A Cetara, sarà la protezione civile a dare una prima regolata alle file, poi ci penseranno gli scrutatori a chiamare in base alla disponibilità. Gel igienizzanti sono stati disposti all’entrata delle sezioni e fuori dai plessi e ogni votante sarà tenuto a farne uso prima di votare e dopo il voto. Nastri adesivi per il distanziamento sociale sul pavimento separano i cittadini, due metri dalle urne e uno dai banchi per la registrazione. Questo perché da lì il votante dovrà abbassare la mascherina per il riconoscimento identificativo, poi si potrà procedere come consuetudine. La scheda va inserita nelle apposite urne dallo stesso votante (quindi attenzione alla chiusura corretta della scheda e all’urna in cui inserirla), arancio per le regionali e azzurra per il referendum. Guanti monouso per gli scrutatori e mascherine chirurgiche da ricambiare ogni cinque ore. Le matite saranno igienizzate ogni qualvolta si riterrà indispensabile, previo uso corretto della stessa. Tuttavia, a discrezione potrebbero essere sanificate a ogni cambio votante.

Resta ancora il problema della rilevazione della temperatura, ma probabilmente sarà compito della protezione civile.

Intanto i sistemi di controllo e precauzione sono stati affissi in tutto il plesso. A Cetara, in particolar modo, grazie anche alle doppie entrata/uscita della zona messa a disposizione per le votazioni, si procederà in sensi totalmente opposti: nelle due sezioni, in pratica, si arriverà da vicoli diversi e nessuno potrà incontrarsi se non appartenente alla sezione a cui è iscritto. Sicuramente la tensione resta alta, ma in pratica tutto è stato chiarito. Resta da capire se la nuova metodologia e la psicosi possano diventare un deterrente per non andare a votare.

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