Carpentieri, unico consigliere salernitano di Fdi, plaude al partito che lo ha sostenuto

“A De Luca faremo opposizione costruttiva su questioni che non hanno colore politico”

di Andrea Bignardi

In un centrodestra che esce letteralmente mutilato da una sconfitta cocente al termine di una campagna elettorale durissima e che sin dagli inizi mostrava le sembianze di una vera e propria traversata nel deserto, dai territori tuttavia non sono mancate affermazioni più che soddisfacenti. Un esempio è senz’altro quello di Nunzio Carpentieri, unico consigliere regionale del salernitano eletto in quota Fratelli d’Italia con ben 9530 preferenze: un numero cospicuo di voti riportati, che non ha in sé nulla da
invidiare a quello di tanti “big” che fanno parte delle fila del centrosinistra deluchiano. L’ormai ex sindaco di Sant’Egidio del Monte Albino siederà in consiglio regionale ‐ afferma ‐ con un obiettivo fondamentale: quello di ridare voce ai territori e di dare ascolto ai tanti amministratori locali che ogni giorno si ritrovano ad affrontare le varie problematiche che contraddistinguono il salernitano ed in primis l’Agro Nocerino Sarnese, sua zona di origine e di riferimento, dalla quale è provenuta, per ovvie ragioni, la stragrande maggioranza dei consensi conseguiti. L’opposizione a De Luca ‐ assicura ‐ sarà però “costruttiva” e riguarderà tematiche che “non hanno colore politico”, a cominciare dall’emergenza Sarno, che “va risolta assolutamente con uno sforzo collettivo e non può essere derubricata ad una questione di secondo piano”.

Carpentieri, alla discreta affermazione di Fratelli d’Italia che ha retto l’urto della macchina da guerra deluchiana, divenendo primo partito della coalizione nel salernitano, si aggiunge un suo indubbio successo personale: quali sono stati i motivi dell’importante risultato raggiunto?

“Devo ringraziare innanzitutto il mio partito, che mi ha fatto crescere: il nostro è stato un risultato straordinario, dovuto agli amministratori locali e all’intera provincia di Salerno. I sindaci, gli assessori, i consiglieri comunali, rappresentano i territori. Per un motivo preciso ho lasciato la fascia tricolore che per dodici anni è stata la mia seconda pelle: avere uno di loro in consiglio regionale, capace di rappresentare pienamente i territori. E poi è stato fondamentale il supporto della nostra dirigenza di partito, con un lavoro instancabile fatto dai big come Giorgia Meloni, Edmondo Cirielli, Antonio Iannone, Peppe Fabbricatore e tanti amministratori locali che si impegnano ogni giorno per rendere migliore la nostra provincia”.

L’Agro Nocerino è stato indubbiamente il terreno più fertile per il suo risultato, visto il fatto che è la sua zona di origine: quali sono le istanze a cui cercherà di rispondere?

“Sono tantissime, a partire dal fiume Sarno, protagonista di una vera e propria emergenza ambientale che non può essere derubricata a questione di secondo piano: per questo motivo chiederò al presidente De Luca l’istituzione della figura del consigliere regionale dedicato agli allagamenti che si ripetono purtroppo ogni anno. E poi serve nuovo slancio nel cercare di spendere bene i fondi europei”.

Tutto questo non toglie che De Luca e la sua coalizione sono stati i vincitori quasi incontrastati di questa difficile tornata elettorale: come proverà a contrastarli?

“La mia sarà un’opposizione netta ma costruttiva: quando si portano in consiglio regionale tematiche come il fiume Sarno, si tratta di questioni che non hanno colore politico. Dovremo stare a lì a vigilare che le risposte vengano oggettivamente date”.

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