Michele Cammarano:“Il Movimento torni ad essere quello di prima”

Cosa non ha funzionato? La domanda sporge spontanea. Ed è quella che – probabilmente – in queste ore si stanno facendo all’interno del Movimento 5 stelle in Campania. A “vincere” l’unico posto rimasto in Consiglio regionale è stato Michele Cammarano, un veterano di Palazzo Santa Lucia che viene premiato nuovamente dai suoi elettori. Ma che il Movimento pentastellato ne esca un po’ con le ossa rotte da queste elezioni regionali è risaputo. Ma lo stesso Cammarano non dispera. Anzi, probabilmente è la voglia di rialzarsi che sarà motore sempre acceso per ricambiare la fiducia dei “suoi” cittadini. Con 3974 voti e strappando per poco l’altro partito di centrodestra (Forza Italia) che non ha ottenuto alcun posto e che vive una crisi senza precedenti, il pentastellato siederà nuovamente tra i banchi dell’opposizione a Palazzo Santa Lucia, per dare continuità ma soprattutto per “combattere” ancora una volta per il bene della comunità campana, insieme ai colleghi. E sul futuro a Salerno? Il Movimento 5 stelle farà le sue valutazioni. Adesso è di nuovo tutto “work in progress” e si riparte proprio da Cammarano, da dove tutta la provincia di Salerno aveva necessità di un nuovo start.

Michele Cammarano, nuovamente premiato dagli elettori, siederà tra i banchi di Palazzo Santa Lucia e nuovamente all’opposizione. Una vittoria-non vittoria che probabilmente fa riflettere. Cosa non ha funzionato?

“Vincenzo de Luca è stato abilissimo a chiedere il voto non su un programma, una visione o sui suoi risultati, ma su una pletora di portatori di voti. Sicuramente non abbiamo rappresentato al meglio tutti i limiti di questa amministrazione che da domani continuerà fare disastri. Pensiamo agli impianti di rifiuti in zone protette, alla chiusura di ospedali, ai giovani agricoltori senza un futuro o ad un turismo allo sbando. Noi continueremo a denunciare e proporre la nostra idea di Campania che è opposta a quella del governatore”.

Il M5S porta a casa solo la vittoria del referendum. Ora cosa cambierà? Può variare qualcosa già all’interno dei territori?

“Una piccola vittoria c’è già e riguarda gli eletti nel Cilento e nel Vallo di Diano. Invito tutti coloro che denunciavano col taglio dei parlamentari una minore rappresentanza, a pretendere rispose e soluzioni dai propri nuovi consiglieri regionali. Da questo punto di vista il voto regionale ha sicuramente premiato le aree interne della provincia di Salerno che possono contare su un consistente numero di rappresentanti”.

Tante polemiche e pochi voti. Sono state avviate già delle riflessioni interne al vostro Movimento per il futuro?

“Sicuramente è necessario prendere delle decisioni immediate affinché il Movimento 5 Stelle ritorni ad essere animato e sostenuto nei suoi ideali da una base che oggi sembra disillusa. Senza dubbio una parte della sconfitta è stata determinata da chi non siamo riusciti a portare a votare. Senza l’aiuto di cittadini attivi che lavorano e ci aiutano nella soluzione dei problemi è difficile raggiungere risultati significativi”.

Ci si avvicina già alle amministrative a Salerno. Dopo le Regionali per riconquistare fiducia negli elettori e per far sentire la presenza sul territorio, ci sarà una lista per la corsa a primo cittadino da parte di qualcuno tra i pentastellati?

“Ogni soluzione decisa dall’alto non avrebbe successo. Come è sempre avvenuto le liste comunali del Movimento si presentano solo dove c’è un gruppo maturo in grado offrire una proposta seria e fattibile di amministrazione. Con queste premesse potremmo essere presenti a Salerno, ma è obiettivamente presto per qualunque decisione”.

Adesso quale sarà il lavoro di Cammarano in consiglio regionale? Continuità sui temi “caldi” sicuramente come l’ambiente. Ma ci sarà anche altro, sinonimo di cambiamento?

“Io sono pronto a ricominciare il lavoro esattamente da dove si era interrotto. Le idee sono chiarissime. Chiederò a Vincenzo De Luca l’istituzione di una commissione speciale per le aree interne, una legge per le emissioni odorigene, un nuovo piano turistico che comprenda l’aeroporto di Pontecagnano e la massima condivisione delle decisioni riguardanti il nuovo piano di sviluppo rurale”.

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