Pellegrino:“Porto in Regione le esigenze delle periferie”

Ottima affermazione dell’ex sindaco di Sassano e presidente del Parco del Cilento. Oltre 12 mila preferenze sotto la bandiera di Italia Viva di Matteo Renzi

di Andrea Bignardi

Un boom di preferenze (12450) raccolte su tutto il territorio provinciale in modo complessivamente omogeneo ma con una prevalenza, per ovvie ragioni, nel Vallo di Diano: l’attaccante di punta della lista di Italia Viva è stato indubbiamente Tommaso Pellegrino, sindaco uscente di Sassano e presidente del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano. Un’affermazione senza precedenti che si affianca a quella del teggianese Corrado Matera nella lista dei Popolari per De Luca. Segno che il centro, in politica, non è affatto defunto e che anzi figure provenienti da sensibilità diverse rispetto alla corazzata dem e alla “macchina da guerra” delle liste collegate al candidato governatore, ha avuto un ruolo determinante, puntando ovviamente sulla fiducia tra elettori e candidati, nell’affermazione della coalizione di centrosinistra alla guida della Regione Campania.

Pellegrino, Italia Viva si mostra in buona salute in Campania più che in altre regioni: la sua affermazione rappresenta forse il risultato più importante raggiunto dalle liste renziane: cosa vi ha portato ad un tale successo?

“Siamo molto contenti perché eravamo convinti potessimo rappresentare un punto di riferimento importante, stiamo coinvolgendo tanti giovani e tante donne, cercando di costruire un partito e non una lista civica. Penso che oggi i territori abbiano bisogno di punti di riferimento stabili e certi e che possano rappresentarli insieme alla nostra gente: ci hanno dato consenso perché abbiamo ricevuto una grande attestazione di stima e fiducia che non possiamo tradire”.

Se da un lato la costruzione politica della lista renziana che ha visto la partecipazione di tanti nomi che già avevano una storia consolidata di politica territoriale (Ernesto Sica su tutti) dall’altro i consensi nascono anche dalle esigenze dei territori: quali saranno le sue priorità una volta approdato in consiglio regionale?

“Le mie priorità saranno quella di dare centralità alle periferie: ciò deve significare avere più servizi”.

Il Vallo di Diano ed il Cilento, ad esempio, soffrono di gravi carente infrastrutturali che forse non sono state colmate mai da nessuna amministrazione.

“I nostri territori hanno subito tante ingiustizie negli ultimi anni e occorre invertire la tendenza. Il nostro è un territorio che oltre ad essere particolarmente bello ha veramente tanti residenti e giovani che decidono di ritornare sui nostri territori. Viabilità e sanità sono due temi centrali: non togliere servizi nella sanità significa mettere al centro determinate richieste e determinati bisogni, così come occorre muoversi su altri importanti temi che hanno da sempre caratterizzato la mia azione politica. Penso all’ ambientalismo del Si, che abbiamo messo in campo in contesti come quello dell’oasi dell’Alento, ed alla sburocratizzazione centrale che rappresenta da sempre uno dei punti per i quali mi batto maggiormente”.

Senz’altro merito della vittoria della vostra coalizione è stata anche la verve del governatore, insieme alle sue indubbie doti di stratega politico.

“De Luca ha dimostrato di essere un ottimo amministratore. Chi si ripresenta e si ricandida non solo lo fa con gli impegni che assume ma essendo giudicato per quello che ha fatto. Il giudizio del territorio è stato evidente, così come quello per la classe dirigente di Italia Viva, e in un’elezione regionale in cui bisogna esprimere la preferenza si vota e si dà fiducia alle persone. Abbiamo messo in campo i migliori candidati sotto il profilo della capacità e lo abbiamo fatto dando un’idea di futuro per la Regione Campania per i prossimi dieci anni”.

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