L’angelo ferito – Renato Zero

di Maria Francesca Troisi

Esce il 30 settembre il primo dei tre album di inediti di Renato Zero, che per festeggiare i 70 anni, si concede una trilogia, ZeroSettanta. Renato ha presentato il suo nuovo viaggio artistico alla stampa, martedì 23 settembre, non risparmiando frecciatine nei confronti della discografia e delle radio, che nel nome del target, non passano i suoi brani. “Gli artisti vanno accarezzati, difesi. Se poi non piaccio, si toglie il disco e si mette via – dice l’artista senza giri di parole. E non ne faccio un problema solo mio: se i brani vengono spinti dalle major, e questi ragazzini appaiono e poi spariscono, è una forma di violenza anche nei loro confronti. È deprimente ed offensivo. Le radio non mi passano, nel nome del target. Che sia il pubblico a decidere se Renato ha fatto una cazzata!”. Il primo capitolo della trilogia, Volume tre, in uscita proprio il giorno del suo compleanno (30 settembre), abbraccia tematiche differenti: c’è spazio per la fede, la natura, l’amore, il Covid. “Si parte proprio dal Volume tre – spiega Renato – per ricordare la tradizione dei sorcini nel chiamarmi sul palco, con il 3,2,1… Zero”. Dodici nuove canzoni, che contano su collaborazioni importanti, con produzione e arrangiamenti di Phil Palmer, Alan Clark e Adriano Pennino. Il primo singolo estratto dall’album è “L’angelo ferito” (uscito il 18 settembre); una denuncia in difesa del proprio spazio vitale, contro chi ormai è “spento” e prova a boicottarci. Il videoclip del brano è stato girato da Roberto Cenci, e ha per protagonista Zero, che seduto su un trono osserva il suo pubblico inanimato, per poi danzare tra i manichini. “L’angelo è ferito, non è morto”– chiarisce Renato, citando il suo singolo. Attraverso questi 3 album c’è la volontà di guidare la nostra vita più lontano possibile”.

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