Poste via Aversano: cacciano gli utenti in fila da ore

Di Maria Francesca Troisi

Ventinove settembre, ufficio postale di via Nicola Aversano, pieno centro cittadino.
Ore 17:30, fila chilometrica di persone in attesa di accedere ai servizi dell’ufficio. Gli sportelli attivi sono già inspiegabilmente ridotti.
Ore 18:50, ossia 15 minuti prima dell’orario di chiusura, le saracinesche sono già abbassate, per impedire nuove entrate, e non è più possibile prendere il numero per la fila e quindi per l’accesso ai servizi.

Gli impiegati sollecitano già le persone presenti ad andare via, in quanto nonostante siano in fila da ore, non saranno servite dopo le 19:05.
Una signora in fila dalle ore 18 si lamenta in maniera animata, chiedendo perché le persone presenti non possano accedere, nonostante siano in attesa da tempo. In attesa, c’è da dire, ci sono soltanto 5/6 persone, le altre avevano già abbandonato l’ufficio, dopo le pressioni poco gentili del personale.
La risposta degli impiegati postali è di minaccia denuncia alla signora, per la richiesta più volte manifestata. Segue uno scambio di alcuni minuti, che ha come risultato essere cacciati dall’ufficio postale in maniera scortese. Il cittadino dunque non solo non può usufruire dei servizi, ma non è neanche rispettato.

Questa è una vera e propria interruzione di pubblico servizio: a pagare alla fine sono sempre i cittadini.

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