L’A1 secondo Gu: “Brescia ha ridotto il gap con Recco. La Rari Nantes Salerno non è più una sorpresa”

di Matteo Maiorano

Intervista realizzata domenica 27 settembre

Salgono a tre i giocatori del Telimar Palermo positivi al Coronavirus. A Francesco Lo Cascio si aggiungono Mario Del Basso e Fabrizio Di Patti. Lo comunica la società che insiste nel far presente che sono sempre stati rispettati i protocolli anticovid, l’unica eccezione di una foto fatta festanti alla fine della Fase 2 di Coppa Italia.

Grintoso, sanguigno, senza peli sulla lingua. Marco Baldineti alza il sipario sul prossimo torneo pallanuotistico italiano: l’esperto allenatore, approdato alla guida del TeLiMar Palermo, è eccitato all’idea di poter tornare a guidare i suoi da bordo vasca.


Superato a pieni voti l’esame di Coppa Italia (siciliani avanti con Ortigia, Pro Recco e Brescia), è giunto il momento di pensare al campionato. La Serie A1 inizierà il prossimo tre ottobre, nonostante grandi punti interrogativi attanaglino le magnifiche tredici ai nastri di partenza.
Nodo stipendi, emergenza sanitaria ed eventuali positività degli atleti in organico sono infatti soltanto alcuni dei problemi ai quali i club dovranno far fronte.


“Il coronavirus è una spada di Damocle che pende sulla testa di ognuno di noi – ha spiegato Baldineti – mettiamo in preventivo che potremmo trovare sul nostro cammino tesserati con positività. La cosa inficerà inevitabilmente il risultato agonistico”. Come accaduto in passato infatti, alcuni atleti, in attesa del doppio tampone che confermi l’avvenuta negativizzazione al virus, potrebbero restare lontano dall’acqua anche più delle canoniche due settimane. “Voglio fare una considerazione importante: i pallanuotisti non sono assolutamente immuni dal virus. Plaudo alla mia società (Palermo, NdR) che si è dimostrata attenta e lungimirante rispetto alla problematica. È inevitabile però – precisa Baldineti – che con la ripresa della vita sociale di ognuno il rischio sia concreto, tangibile”.


Fare le carte di un campionato al via dopo una serie enorme di problemi (con, all’orizzonte, un grande punto interrogativo legato all’evolversi della pandemia) non è semplice. L’esperienza di Gu, soprannome attribuito fin dall’adolescenza da amici e conoscenti, spinge il tecnico a poter fare una valutazione, seppur parziale, sui tredici club del massimo campionato.


“Al di là delle solite note, Recco e Brescia, vedo una lotta molto serrata per la qualificazione alle Coppe Europee. Il divario tra i due roster si è inevitabilmente assottigliato – precisa l’allenatore – i lombardi hanno fatto un mercato importante, riducendo il gap. Lo scudetto è meno scontato di quanto si possa pensare. Numeri? Dico 60 a 40 per Recco”. Dietro le solite note, pochi dubbi: “Ortigia, sul gradino più basso del podio, poi Savona e Trieste: queste tre sono un passo avanti a tutte”.

Il suo Palermo, dopo la qualificazione (per nulla scontata) al terzo turno di Coppa, guarda con fiducia al campionato: “Il nostro organico potrebbe occupare una delle caselle tra il sesto e il nono posto. Sarà una battaglia, sono molto fiducioso, credo nei miei ragazzi: siamo una rosa con un ottimo bagaglio tecnico, ho trasmesso ai miei la bellezza e i valori dello sport in cui credo”.


La Rari Nantes Salerno proverà a bissare i risultati dello scorso anno. Alla squadra, guidata a bordo vasca da Matteo Citro, Baldineti non ha lesinato complimenti e ammirazione: “Ha dimostrato di poter far molto bene, non sarebbe certo più una sorpresa trovare le calottine giallorosse invischiate nella lotta per un posto al sole”.


Marco Baldineti è stato tra i fautori della pallanuoto in Lombardia. L’ex tecnico dello Sport Management è tornato inevitabilmente sui recenti accadimenti, che hanno stravolto il futuro dello sport a Busto Arsizio. “Abbiamo perso un club che negli anni ha investito risorse importanti nello sport. Auguro al club di tornare più forte di prima”.

Una soluzione alla crisi, che attanaglia il comparto clorato, potrebbe essere quella di riportare le gare del torneo nel periodo più caldo dell’anno. I successi de “La Settimana del Mare” sono altamente indicativi dell’appeal che potrebbe coinvolgere la pallanuoto, se fosse riportata al vecchio format.
“Disputare un campionato in inverno è dispendioso sotto il profilo economico.

La chiave, per risolvere molte grane anche di natura economica, è quella di tornare a giocare in estate”. Chiosa finale sui diritti televisivi: “Ci sono state delle proposte. Sono scelte per le quali bisogna sedersi e ragionare di comune accordo: per fare ciò è necessario – precisa il mister – avere una Lega che discuta e lavori, di comune accordo, fianco a fianco alla Federazione. Bisogna ricominciare da questo punto, affinché la pallanuoto non sia costretta a chiudere definitivamente i battenti”.

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