Pierro:“Senza coronavirus avremmo vinto noi”

Il neo consigliere regionale: “La Lega può essere soddisfatta del risultato”

“Turismo, agricoltura e ciclo dei rifiuti le tematiche a cui dare priorità”

di Andrea Bignardi

Unico rappresentante salernitano del Carroccio in consiglio regionale, Attilio Pierro (eletto con 4515 preferenze), viene da una lunga militanza politica: già assessore ai lavori pubblici nella giunta Iannone, ha ricoperto il ruolo di vicesindaco di Roccagloriosa, suo comune di origine. Oltre ad essere l’unico consigliere regionale della Lega, avendo superato, per molti versi a sorpresa, in termini di preferenze conseguite, esponenti del calibro di Aurelio Tommasetti e Dante Santoro, Pierro avrà anche l’arduo compito di rappresentare l’estremo sud della provincia salernitana: il Golfo di Policastro. Turismo, agricoltura e ciclo dei rifiuti saranno le tematiche principali su cui – assicura – si soffermerà maggiormente il suo operato da consigliere di opposizione.

Consigliere, la Lega ha conseguito un risultato forse inferiore rispetto alle previsioni nel salernitano e in generale in Campania: “colpa” o merito, a seconda dei punti di vista, della valanga De Luca o di errori commessi dal gruppo dirigente del centrodestra nell’organizzazione della campagna elettorale a sostegno di Caldoro?

“Senza coronavirus oggi avremmo parlato di un altro risultato elettorale, tutti i sondaggi prima del coronavirus davano nettamente perdente De Luca, è indubbio che lui, così come Emiliano in Puglia, abbia sfruttato l’emergenza coronavirus ed i conseguenti fiumi di fondi europei per trarne un vantaggio elettorale. In queste condizioni, la Lega con tre consiglieri regionali eletti può dirsi più che soddisfatta del risultato ottenuto”.

Il suo risultato personale in termini di consensi rappresenta tuttavia un’eccezione positiva, che la porterà a rappresentare il Carroccio ed il territorio salernitano in consiglio. Quali sono i punti programmatici ai quali darà maggiore priorità?

“In primo luogo dovremo affrontare i temi dell’agricoltura e turismo, due settori cruciali per la vita dei nostri territori e per l’economia dell’intera regione. Poi si dovrà mettere mano seriamente al ciclo dei rifiuti, e soprattutto a quelle centinaia di milioni di eco balle che De Luca prometteva di eliminare in 90 giorni dalla sua elezione nel 2015: dopo 5 anni sono ancora tutte la”.

Con lei la zona più meridionale della provincia di Salerno raggiunge l’importante obiettivo di essere rappresentata in consiglio regionale. C’è chi, come il suo collega Pellegrino, proprio sulle colonne del nostro settimanale, all’indomani della sua elezione, ha parlato della necessità di colmare un gap infrastrutturale notevole per consentire lo sviluppo del Cilento e del Vallo di Diano. È d’accordo?

“Per anni il Cilento e il Vallo di Diano, sono stati depredati di voti dal politico o dal partito di turno. Ma questa volta no, questa volta sarà diverso, lavorerò a testa bassa affinché queste aree ottengano la giusta attenzione. Tommaso Pellegrino è un caro amico e al di là delle posizioni politiche sono sicuro che su alcune tematiche faremo fronte comune per difendere e valorizzare quei territori. Con umiltà, impegno e passione farò tutto il possibile per non tradire i miei elettori”.

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