Nuova ordinanza anti-movida:”De Luca ha fatto di tutta l’erba un fascio”

L’emergenza: il grido di allarme dei commercianti

di Andrea Bignardi

Il governatore De Luca avrebbe comunicato male il contenuto dell’ordinanza facendo “di tutta l’erba un fascio” e il messaggio passato at- traverso i media negli ultimi giorni andrebbe a discapito di tutti i locali aperti di notte, anche quelli che in realtà, rispettano le regole di prevenzione del Covid. E’ questa l’impressione suscitata, ascoltando il parere di alcuni esercenti dei bar tra i più popolari e frequentati nella “movida salernitana”. Che, oltre ad un numero cospicuo di “baretti” che puntano sul take away di alcolici a buon mercato, può contare anche su indirizzi consolidati che servono cocktail prevalentemente al banco ed al tavolo. Entrambe le forme di somministrazione, seppur nel rispetto delle norme di sicurezza, non sono state toccate in nessun modo dalla controversa ordinanza numero 75. Il cui messaggio, però, sarebbe stato veicolato in modo infelice, gettando ombre sull’intero settore della movida e non solo sugli esercizi maggiormente a rischio assembramento, come chioschi, chalet e baretti. “Sicuramente più si va avanti più si nota un accanimento verso la movida – afferma invece Antonio Di Giovanni, titolare del Calavera, sulla trafficatissima via Roma – Sono d’accordo sul fatto che siamo propensi agli assembramenti, tuttavia stiamo cercando di applicare le normative nella maniera più stringente possibile. Posso garantire che nel nostro contesto non è affatto semplice. Sostanzialmente nei contenuti è cambiato ben poco per quanto riguarda la disposizione dei tavoli e l’organizzazione di feste: già in passato non ne organizzavano. Eppure mi chiedo: come mai questi provvedimenti sono stati presi soltanto dopo le elezioni?”. Sulla stessa linea anche Danilo Bruno, del Black Monday Speak Easy in via Antonio Mazza, a due passi da via Mercanti, che enfatizza alcuni errori compiuti, a suo parere, dai mass media e, più in generale, dal settore della comunicazione. “Non è vero che la movida è bloccata, a locali come il nostro la nuova ordinanza non tocca: continuiamo a lavorare come abbiamo sempre fatto, garantendo la piena sicurezza dei nostri clienti – commenta – Andrebbe evitato di affermare sommariamente che la movida è stata fermata in toto perchè questo non è vero e ci danneggia, facendo lievitare soltanto gli affari a chi fa clickbaiting”. “Fondamentalmente non è cambiato niente rispetto all’ultima ordinanza – aggiunge Marco Zita, del Gran Caffè Sant’Andrea – E quindi noi che siamo un bar classico, andremo avanti come era prima. Diciamo che adesso si sta facendo leva molto sulla paura della gente per scongiurare eventuali ulteriori contagi in futuro”. “Oggettivamente ad essere maggiormente colpiti sono i nostri colleghi dei baretti e mi dispiace per loro, ma è una fetta più sottile del mercato rispetto alla banchettistica che è praticamente morta – conclude Generoso Russo, presidente di Acs (Associazione Commercianti Salernitani) – quelli maggiormente soggetti all’ordinanza non siamo nemmeno noi, ma lo sono principalmente gli operatori nel settore della banchettistica: De Luca ha fatto di tutta l’erba un fascio. Proprio per questo ho lanciato al governatore un appello a modulare l’ordinanza in termini meno restrittivi, proprio per non danneggiare chi garantisce la gestione delle strutture in piena sicurezza”

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