De Luca riapre gli asili e i nidi. Azzolina: “Gli studenti campani oggi dove sono? Nei centri commerciali”

Di Maria Francesca Troisi

A sorpresa il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca fa un mezzo passo indietro sull’ordinanza di ieri, e consente in presenza l’attività delle scuole dell’infanzia.

«Su richiesta dei sindaci pervenuta all’unità di crisi attraverso l’Anci, e nelle more di specifici congedi parentali per i genitori, da domani è consentita, anche in presenza, l’attività delle scuole dell’infanzia: nidi, asili, con bambini di età compresa nella fascia 0-6 anni», cita la nuova ordinanza.

La didattica a distanza resta invece obbligatoria per tutte le altre scuole, primarie, secondarie, università (escluso il primo anno), fino al 30 ottobre.

Smentita inoltre l’ipotesi di riapertura solo nella provincia di Salerno: «una delle tante notizie false che stanno girando in queste ore sul web, vi invitiamo a seguire i canali ufficiali della Regione Campania e dell’unità di crisi per essere aggiornati sulle nostre decisioni e sull’andamento dei contagi», chiosa De Luca.

Intanto si scatenano i commenti ironici e polemici sul profilo facebook dello sceriffo: “Le scuole dell’infanzia sono immuni?”A gran voce si pretende coerenza, e stesso trattamento, ossia riapertura per tutti.

Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, quest’oggi al 35mo convegno dei Giovani Imprenditori, non si lascia sfuggire un commento sulla decisione di De Luca di chiudere gli istituti. “Io guardo i dati più che l’emotività e i dati dicono che le scuole sono posti più sicuri di altri posti del paese, la Germania non chiude le scuole proprio per questo motivo. Oggi gli studenti campani dove sono? In giro per le strade, i negozi, i centri commerciali, ho visto le foto. Non credo siano luoghi più sicuri della scuola”.

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