“Ué! Pronto? Sò Gennarino!”

L’intervista a Marco Pisapia che con il suo “Gennarino” è il nuovo idolo del web

Si consacra definitivamente in campagna elettorale: “Una soddisfazione essere riconosciuto soprattutto dai bambini”

di Adriano Rescigno

Gennarino. Ormai appuntamento quotidiano del web, pelliccia ed occhiali troppo doppi, il classico “sottovalutato” per non essere particolarmente colto ed intelligente, spopola, grazie anche alla sua rubrica telefonica mastodontica ed alle telefonate che sanno di perenne presa in giro. Ma chi è e cosa pensa realmente Gennarino Pandemia? Gennarino, al secolo Marco Pisapia, avvocato, cittadino cavese classe ‘73 si occupa di contenzioso tributario e civile ed ha diversi hobbies, primo su tutti lo sport. Amante della comicità intelligente con una particolare propensione per la satira, questa volta, capovolgendo lo show, ha risposto lui alla nostra telefonata.

Né Servalli né Petrone. Le elezioni amministrative, a Cava de’ Tirreni, a furor di popolo le ha vinte Gennarino. Le dirette sono un trampolino per le prossime?

“Al di là della “estroversa” rappresentazione fotografica di Gennarino nelle vesti di sindaco della città di Cava de’ Tirreni apparsa su Facebook il 21 settembre alle ore 15:00 (esattamente alla chiusura dei seggi) e che ovviamente rappresentava un semplice sfottò, sempre nel rispetto di ciascun candidato sindaco, e che voleva più che altro rappresentare una “unanimità” di consensi per i concetti che lo stesso esprime e che riassumono, occhio e croce, quello che ognuno di noi vorrebbe rappresentare, in modo più o meno colorito, ai vari interlocutori delle telefonate di Gennarino, posso tranquillizzare i lettori che non vi è alcuno scopo politico sotteso alle dirette. Gennarino guarda e guarderà sempre la politica dall’esterno perseguendo lo scopo per cui è nato: far ridere o quanto meno sorridere”.

Come nasce e chi è Gennarino?

“Gennarino Pandemia nasce la sera del 2 maggio 2020, in pieno lockdown. Ciò in quanto in quel periodo il tempo a disposizione era tanto e la pratica dello sport praticamente azzerata. Gennarino nasce grazie al sollecito di mia zia Patrizia, sorella di mia madre, la quale, nel periodo di scambi tramite WhatsApp di video e vignette in tema pandemia, appunto per sdrammatizzare sulla situazione, mi suggerisce ed insiste per la realizzazione di un video. Così di punto in bianco, la sera del 2 maggio alle due di notte, mi alzo dal divano e vado davanti allo specchio posto sul lavandino in bagno, acqua in testa per separare quei pochi capelli con una fila al centro, due ricci sulla fronte, due “virgolette” laterali, scelta degli occhiali e della pelliccia, cellulare alla mano e nasce il primo video. Gennarino è un bonaccione, è un personaggio di medio bassa cultura goffo nell’aspetto fisico sia per la pettinatura, sia per l’abbigliamento, sia e soprattutto per i suoi caratteristici occhiali cosiddetti “a fondo di bottiglia” che interloquisce telefonicamente di sovente con personaggi del mondo della politica sottolineando, con ironia appunto non tanto velata, le falle di un sistema che appare in serie difficoltà nell’affrontare la pandemia attualmente in corso”.

Gennarino ha una rubrica telefonica impressionante. Da Mattarella alla Azzolina, Speranza, Salvini, per poi terminare all’ambito locale, De Luca… Ma Gennarino a chi telefona con più piacere?

“Gennarino ormai è innamorato perso! Il suo idolo è la Ministra Lucia Azzolina che lui ormai chiama “Luciarella”, “bambolina”, “ciaccarella“, “ciù ciù”, “patatina”, “ammore mio”… segue a ruota il Presidente delle Regione Campania Vincenzo De Luca. Eh già, Gennarino oltre ad avere una rubrica impressionante ha confidenza con tutti, quindi nelle conversazioni telefoniche Vincenzo De Luca diventa “Bcienzo”, Sergio Mattarella diventa “Sergione”, Giuseppe Conte diventa “Peppino”, Alfonso Bonafede “Fofò”, Luciana Lomorgese “Ana” e così via…per finire poi in territorio straniero con Angela Merkel che diventa “Angelina” e Donald Trump che diventa “Dodò”. Nel periodo elettorale ha trovato invece molto feeling con il candidato a Sindaco Luigi Petrone diventato “Gijì Petròne” (alla francese) per la nota “erre” – rectius “evve” – moscia del noto ex Fra Gigino”.

È mai capitato che una telefonata si sia conclusa con un “vaffa…”?

“Nel parlato o nel pensiero? Nella prima ipotesi mai, nella seconda direi più di una volta. È vero che verba volant ma come si dice: “chell ca conta è ‘o pnziero”. Gennarino indubbiamente è molto contenuto nelle sue esternazioni, calmo fino all’inverosimile ma come si dice: del domannon v’è certezza!”

In ambito nazionale Gennarino si è schierato in una telefonata a favore del “sì” al referendum… ma nel segreto dell’urna locale, alla fine ha votato per “la forza tranquilla” o per “l’uomo dei borghi”?

Gennarino in realtà non si è schierato per il “SI” al referendum ma ha giocato sul quesito/tormentone che molte persone anziane si ponevano: “ma pe mettere ‘a Giggino Sindaco, amma mettere ‘a croce ‘ngopp a X?”, così da sottolineare l’impreparazione generale a questa tornata elettorale che prevedeva tre schede servite al seggio in modalità biancheria da pensione. Cosa avrà votato? Chissà…sempre che sia riuscito a leggere le schede”.

In tanti non capiscono il reale problema del Coronavirus e sottovalutano l’indossare la mascherina… magari Gennarino potrebbe farlo capire a tutti con una telefonata ad Ascierto o Burioni…

“Gennarino in qualche sua telefonata ha menzionato anche i vari epidemiologi vista l’enorme confusione in cui siamo immersi. Ultimamente si è mostrato in video appunto con la mascherina che ormai la moglie gli fa tenere persino in casa. E questa la dice lunga, sotto ogni profilo…”

In conclusione, dato l’enorme successo delle dirette, qualcuno lo vuole scritturare Gennarino oppure rimarrà un personaggio libero di telefonare nel salotto di casa?

“Gennarino è nato con l’intento di sdrammatizzare quella che è l’attuale situazione, devo dire con ottimi risultati visto il parere non solo di amici (che potrebbero essere di parte per una questione di affetto nei confronti del “titolare” di Gennarino) ma di molte persone estranee e di tanto ne è rimasto piacevolmente sorpreso.

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