“La Fratellanza”: «Convocare ad horas tutte le forze politiche del Consiglio. Si rinunci a Tari e Tosap e si conceda un contributo straordinario per i canoni di locazione»

Una lunga lettera con diverse proposte al primo cittadino di Cava de’ Tirreni, Vincenzo Servalli, è stata indirizzata dal movimento politico “La Fratellanza” guidato dall’ex frate Luigi Petrone, oggi capo della minoranza consiliare e coadiuvato dai neo consiglieri Bruno D’Elia e Pasquale Salsano. Il tema è l’emergenza covid e l’aiuto alle imprese dopo l’annuncio di un possibile lockdown regionale da lunedì.

LA LETTERA

«In questi concitati momenti il governatore della Regione Campania, Vincenzi De Luca, paventa la chiusura  per 30 o 40 giorni di tutte le movimentazioni e attività presenti sul territorio regionale.  Abbiamo già vissuto tutti, con enorme sacrificio e difficoltà il primo lockdown che ha lasciato sull’orlo della  crisi moltissime famiglie, piccoli imprenditori nonché l’intero paese. 

 Nella fase attuale dell’epidemia, con dati statistici in aumento avviare la Regione Campania e di  conseguenza la nostra amata città, in un nuova chiusura ci porterebbe sull’orlo del baratro se non vengono  assunti sostegni idonei per le famiglie, per le piccole aziende commerciali, artigianali e per tutti coloro che  avranno ripercussioni economiche sulle loro attività. 

 Per tali motivi, laddove si dovesse concretizzare lunedì una definitiva chiusura di tutte le attività cosiddette  non essenziali, La Fratellanza che siede tra i banchi dell’opposizione di questa città, propone già oggi al  consesso comunale, alla Giunta e nello specifico al ramo attività produttive, le seguenti iniziative volendo  condividerle con le Associazioni di Categoria Cittadine. 

 Pertanto si propone all’Amministrazione Servalli di convocare ad horas un tavolo di concertazione, tra i  rappresentanti di tutti i gruppi politici presenti in Consiglio, le categorie sindacali e le associazioni di categoria  per individuare possibili misure da adottare per la tutela e il rilancio del Commercio Cavese. 

 La Fratellanza in tale contesto proporrà le seguenti disposizioni: 

– sospensione immediata di tutti gli invii di cartelle esattoriali e di tutti i pagamenti relativi a multe o tasse  comunali per tutti i commercianti cavesi; 

– rinunciare alla TOSAP. La esenzione, fino al 31/10/2020, della tassa per l’occupazione del suolo pubblico  (approvata con il Decreto Rilancio del 13 maggio 2020), relativamente alle autorizzazioni rilasciate a bar e  ristoranti (ed in genere esercizi di pubblico servizio di cui all’articolo 5 della legge 287 del 1991) deve essere  estesa almeno fino al 30/06/2021;  

– esenzione dal pagamento della T.A.R.I. per tutto i periodi di chiusura (lockdown), quello dello scorso  marzo/aprile e per eventuale altro periodo di chiusura delle attività che verrà previsto. Ulteriore applicazione  di un bonus di riduzione della tassa per tutto il restante periodo dell’anno; 

– concessione di un contributo straordinario per l’emergenza da COVID-19 a sostegno del canone di locazione  delle attività commerciali in fitto, aprendo una graduatoria di iscrizione di tutti gli esercenti cavesi sottoposti  a contratti di affitto; 

– avviare una contrattazione, attraverso un tavolo di concertazione, con i maggiori gestori di fornitura idrica,  elettrica e gas presenti in città, al fine di individuare da subito una formula di sconti sulle tariffe, agevolazioni  e rateizzazioni delle bollette insolute almeno fino a giugno 2021;

– Attivare fin da subito un tavolo di concertazione con le categorie sindacali, le associazioni di volontariato e  gli enti presenti in città, al fine di accogliere eventuali ulteriori criticità non percepite fino ad oggi  dall’amministrazione comunale. Una particolare attenzione andrà rivolta alle persone in stato di bisogno e di  fragilità; 

– Contenere al massimo la pressione fiscale comunale e creazione di un sistema di sgravi fiscali selettivi per  incentivare determinati comportamenti virtuosi, il riciclo dei rifiuti, la creazione di attività innovative,  sostenute dall’ Ente Comune, per offrire servizi primari alla cittadinanza. 

 Speranzosi di poter essere utili, vicini e risolutivi oltre che disponibili al dialogo ed alla proposizione  insieme alle altre forze che governano o sono all’opposizione di questa città, e certi di poter provare a dare  una mano ai tanti concittadini cavesi attraverso la nostra richiesta, 

INVITIAMO 

il sindaco Vincenzo Servalli, l’assessore alle attività produttive Giovanni Del Vecchio, l’intera Giunta  comunale, i consiglieri comunali tutti e i dirigenti preposti alle attività produttive ed al commercio, di  prendere in considerazione le sopracitate proposte per poter valutare, per il bene e la salvaguardia  dell’economia di Cava de Tirreni, un percorso di interventi condivisi in favore degli esercenti cavesi e delle  loro famiglie. 

CONDIVIDIAMO 

altresì, a tutte le associazioni di categoria presenti in città, nessuna esclusa, ASCOM, CONFCOMMERCIO,  CONFESERCENTI, CONFARTIGIANATO, ACAI, CNA, sigle sindacali di base ed altre, che diamo a loro la nostra  disponibilità all’ascolto, al dialogo e al confronto per poi amplificare tutte le ulteriori istanze e proposte,  provenienti dal tessuto economico e produttivo della città, in seno al consesso comunale. 

Per tale proposito saremo da sprono ed incalzeremo il sindaco Servalli e la giunta comunale, per ottenere  tutti gli interventi possibili per la salvaguardia del tessuto economico e produttivo della città, AL FINE DI  SCONGIURARE UNA ECATOMBE ECONOMICA. 

Rispondi