Nuovo Dcpm, riflessioni e tristezza

All’indomani del nuovo decreto e dell’ordinanza regionale non mancano i post e le proteste di disapprovazione.

“Gentilissimo Presidente Giuseppe Conte,

gentilissimo Presidente Vincenzo De Luca,

il mio grido d’allarme è solo uno tra i tanti. La situazione attuale ci obbliga a fare sacrifici, tanti sacrifici. Combattere con la morte, non è una cosa da poco e posso solo minimamente immaginare, quanto possa essere difficile, avere la responsabilità di un popolo tutto, di una nazione e di una regione intera.

Secondo l’ultimo Dcpm, le uniche attività penalizzate sono quelle sportive. Dopo una settimana di ferratissimi controlli, sarebbe stato più facile non fare di tutta l’erba un fascio, chiudendo o limitando solo le strutture che non rispettavano regole e protocolli.

Ho sentito e sento spesso definire, da tutti indipendentemente dallo status sociale, livello di istruzione o altro, che lo sport non è essenziale.

Beh, permettetemi di parlarvi francamente. Chi mi conosce, sa che combatto sempre per ciò in cui credo e quindi anche stavolta, non ho problemi a metterci la faccia.

Avete erogato i bonus vacanza, (e qui ci sarebbe da aprire una parentesi graffa, quadra ecc ecc ma per adesso lascio stare), ma io pur non rientrando negli idonei, avevo pensato di staccare la spina, ma ho avuto paura. Ho valutato le mie priorità e ho optato per l’attività fisica. Dalla riapertura delle palestre a maggio, non ho saltato un allenamento e ad agosto, precisamente l’11 agosto (ripeto l’11 agosto) mi sono iscritta ad un villaggio dello sport, che mi permettesse di allenarmi a 360°, puntando ad uno stile di vita sano. Da quel giorno, ho saltato gli allenamenti solo nei giorni rossi sul calendario, quindi fino ad ora, solo il 15 agosto. Per quelli come me, la “palestra” (definiamola così, ma è molto di più) è il proprio posto del mondo. Dall’11 agosto ad ieri (mi sono recata in palestra appena ho saputo del nuovo dcpm) ho perso ben 17 Kg. Certo abbinando una corretta alimentazione ed uno stile di vita, che mi spingesse a preferire le scale all’ascensore, i tratti a piedi invece che in auto o bus ecc ecc. Prima dell’11 agosto, non riuscivo a percorrere più di 200 metri a piedi, senza dovermi fermare e poi ritirare; non riuscivo ad infilarmi da sola i calzini, o le scarpe. Ad oggi, riesco a percorrere Km, a farmi addirittura il pedicure. Sembreranno conquiste da poco. Potreste dirmi che noi obesi, dobbiamo solo chiudere la bocca e mettere la catena al frigorifero e che quindi è colpa nostra se non siamo in forma. Potrebbe essere. Ma vedete, il punto della questione è che lo sport è vita. Frequentare la palestra, porsi obiettivi da raggiungere, sudare senza sosta, rispettare gli allenamenti, mangiare pasti sani, e soprattutto fare lunghe dormite senza interruzioni la notte, permette di stare meglio: fisicamente, mentalmente e psicologicamente. L’attività fisica diventa una valvola di sfogo, una coccola, un momento tutto nostro. Il tempo si ferma, il mondo non esiste, ci siamo solo noi e il nostro corpo.

Mi dispiace appurare, che la situazione psicologica venga messa in secondo piano rispetto a quella economica, sociale e sanitaria. Per me tutte queste dimensioni dovrebbero occupare lo stesso gradino tra le priorità.

Stamani alle 6:30 sono scesa ad allenarmi, sostituendo la palestra con una camminata veloce. Un mese possiamo resistere in questo modo, ma solo fisicamente.

Il problema è psicologico, cari Presidenti!

Non potete permettere che una nazione, venga lasciata nelle sue paure, incubi e attacchi di ansia.

Studiate per bene orari e linguaggio da utilizzare nelle dirette per comunicare le nuove disposizioni. Chiamate all’appello un’equipe di psicologi (per fortuna nella nostra nazione sono presenti eccellenze anche in questo campo medico), studiate con loro una strategia, fate andare in onda qualche loro programma con consigli, fateci seguire a distanza via web, social o app. Inventatevi qualcosa, ma fatelo e anche in fretta!

Siamo al punto in cui o si muore per il Covid, o di fame o di suicidio.

FATE QUALCOSA!

Distinti saluti,

Angela Casale”

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